Chi è l'errore?

Non sto sbagliando la grammatica, o almeno lo sto facendo volutamente:
l’errore nel 2010 non è più una cosa da fuggire, bensì un amico da ascoltare.

Non è detto che troviamo la strada per evitarlo, ma almeno sapremo dove ci possiamo migliorare.
Basta con la pena!! Basta con la paura di sbagliare!

Ho sbagliato… e allora?
Sembrano parole senza senso, invece sono un interessante punto di vista pedagogico che permetterà di autocorreggersi e non di nascondersi per il timore che qualcuno ci giudichi e ci etichetti nel mondo come “il portatore dell’errore”.

Io sono Vania, tu chi sei?
Divento una bionda con le gote rosse se parlo in pubblico e penso che di errori ne ho fatti troppi perche’ mi ha fatto fatica correggerli…ecco!! se solo muto il punto di vista e assumo la consapevolezza che se mi applico migliorero’ e se penso che gli errori mi servono per non perdere tempo a casa invece che studiare… Beh! invece che le gote rosse avro’ la soddisfazione che merito da me stessa!! 

Non solo….rifletti e rifletti…pensa e studia e…

se fosse quella piccola presunzione di sapere che “quel” talento ce l’hai e che quindi per emanazione divina i libri verranno assorbiti? 
Questa e’ la riprova che il Reflecting serve nella Relazione d’aiuto alla persona altra ed anche nella Relazione d’aiuto di ME!

Ringrazio per questa apertura mentale la Dot.ssa Teodori e il Dott. Viviani.

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