Un Babbo per il Figlio e la dislessia

Cercherò in pochissime parole di dare una spiegazione della parola dislessia (che invece ne richiederebbe molte di più) per poi raccontarvi del nuovo tablet :
La dislessia e la discalculia sono delle tipologie altre rispetto alle comuni di apprendere che possono comportare difficoltà di lettura, di scrittura, di calcolo e di organizzazione spazio temporale. 
Non hanno nulla a che vedere con l’intelligenza, la persona con questa peculiarità è spesso molto intelligente, è spesso vivace e creativa ma ha difficoltà nello svolgere alcune attività di base quali la lettura, l’esecuzione a mente di semplici calcoli, ecc.. è  una differente modalità di funzionamento dei processi mentali di apprendimento delle persone.
A seconda di quanto è importante questa alterazione essa può necessitare di sussidi oppure di semplici strategie (io mi sono autodiagnosticata dislessica durante il mio Master, quindi dopo una vita di studi, senza che alcuno se ne accorgesse grazie a piccoli adattamenti autoprodottami…)
In Italia esiste l’Associazione Italiana Dislessia che offre ai docenti e genitori un valido aiuto oltre ai Pedagogisti Clinici e ai Logopedisti.
Marco Iannacone è un ingegnere, che ha incontrato la dislessia sul suo cammino ed ha appena inventato il tablet EDI Touch altamente innovativo, a supporto dei bambini dislessici.
Ha spiegato che l’idea di creare un tablet per sostenere i bambini affetti da dislessia è nata proprio da suo figlio. Il tablet permette di semplificare notevolmente le difficoltà che incontra un bambino dislessico, aiutandolo a gestire al meglio i suoi disturbi di apprendimento.
L’Ingegner Iannacone spiega nell’intervista a Donna Moderna che “un bambino dislessico può avere una maggiore difficoltà a leggere: la fatica che deve mettere a leggere un brano può essere fino a 10 volte tanto quella di un altro bambino. Quando riesce finalmente a leggere tutto il testo, alla fine è troppo stanco per fare un riassunto. Ecco, sul tablet è presente un’ applicazione che legge oralmente il testo e il bambino si può concentrare sul riassunto, anziché consumare le sue energie solo nella lettura”.
Il Tablet è ricco di applicazioni pensate per i bambini dislessici, ce ne sono circa venti, tra queste, anche una per il calcolo. “Per il calcolo è un po’ diverso: il modo di ragionare di un bambino dislessico è tale per cui non riuscirà a imparare le tabelline. Risolvere un problema lo spaventa perché è paralizzato dalle tabelline. Normalmente, gli vengono date calcolatrici parlanti. Invece di avere questo oggetto, sul tablet abbiamo sviluppato la calcolatrice parlante: una calcolatrice vocale (text to speech) in grado di rappresentare (opzionalmente) il risultato dei calcoli nella modalità in colonna a cui sono abituati i bambini della scuola primaria. La disponibilità di un nastro consente di rivedere le ultime operazioni svolte nel caso si stia risolvendo un problema”.
Lo scorso settembre Edi Touch è stato presentato all’XI Congresso internazionale su invito della stessa l’Università di San Marino. Si tratta del principale evento internazionale che si tiene ogni due anni e nel quali ricercatori universitari e specialisti di tutto il mondo si trovano per condividere gli ultimi risultati delle loro ricerche. Pur essendo ancora in fase di sviluppo è già possibile acquistare EdiTouch in modalità Early access program che ha anche l’obiettivo di identificare possibili aree di miglioramento (e bug) in modo che possano essere implementate in future versioni del prodotto (sembra che il costo sia 350€ completo di softwear)
Ovviamente siamo solo all’inizio: il tablet si evolverà nel tempo, migliorandosi e ottimizzando le proprie funzioni anche grazie all’esperienza ed ai feedback di utenti e operatori oltre che alle possibilità offerte dai continui progressi tecnologici. 
Complimenti a babbo Marco e a tutti i babbi che si inventano qualsiasi strategia per aiutare i figli a crescere!

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