#pedagogiaepolitica -La cura della polis attraverso le pratiche di accudimento sociali

Ogni mese il gruppo Facebook “Educatori, Consulenti pedagogici e Pedagogisti” propone un tema, una riflessione educativa, alla quale partecipare con un proprio contributo scritto.

Una volta raccolti, quest’ultimi vengono ospitati e divulgati dal circuito blogger di Snodi Pedagogici.

 Il tema del mese di Marzo: Pedagogia e Politica


La cura della polis attraverso le pratiche di accudimento sociali. Una dimensione politica dell’educazione che esiste, anche se il termine politica, oggi si confonde troppo spesso con “partito” e può spaventare. 
Politica ed educazione, invece: due facce della stessa medaglia. Perchè se le pratiche educative non diventano cura dei territori e costruzioni di reti di significati sociali, l’educazione perde in partenza la sua sfida. Un’educazione che non ha bisogno dell’aggettivo “civica” per essere sostanziata. 
Perchè educare è già un atto civico. L’educazione tras-forma l’umanità in cittadinanza“. 
Un tema che va oltre le classiche figure educative e che contempla chi nella società cresce, vive e in questa vede un’occasione da lasciare come eredità alle nuove generazioni. 

Ospito anche questo mese Cristina De Angelis con una riflessione importante sulla salute/politica/educazione: buona lettura!


#pedagogiaepolitica -La cura della polis attraverso le pratiche di accudimento sociali

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.


Così recita l’art. 32 della Costituzione Italiana,un principio che tutela il cittadino nella sua salute completa dal momento della nascita fino alla sua morte.

Lo Stato deve quindi informare, proteggere, educare ma anche avviare ricerca e sperimentazione per garantire una buona qualità di vita.

La politica è educazione e quindi deve dare strumenti efficaci e possibilità a tutti senza cadere nella rete delle lobby.

In campo educativo le chiameremo le buone prassi cioè azioni mirate ad un obbiettivo in questo caso alla salute del cittadino.

In un’opera di Tommaso Campanella ”La città del sole” politica e educazione sono due pilastri fondamentali per la società, sono concatenate tra di loro soprattutto per garantire sempre il miglior governo.

Questi due fattori hanno come l’obiettivo la salute del cittadino.


Invece si vede che nella res pubblica gli obiettivi da perseguire non sono sempre legati tra di loro e il benessere della persona, sia sotto l’aspetto medico che educativo, è lasciato al momento. Ci serve più consapevolezza delle amministrazioni sulla qualità e i desideri della gente e avviare progetti educativi.

Un caso molto eclatante sono le donne malate di endometriosi ,secondo le stime dell’Onu , sono 150 milioni nel mondo, 14 milioni in Europa e 3 milioni in Italia
L’endometriosi colpisce nel mondo circa il 3-10% delle donne in età riproduttiva.

Molte volte sono state lasciate sole con il loro dolore, nell’indifferenza e nell’ignoranza. Lo Stato dovrebbe cominciare a capire che queste donne sono donne malate e sofferenti, che hanno bisogno di risposte alle loro domande e soprattutto poter vivere dignitosamente la propria vita.

Sono state fatte proposte di legge, protocolli ma ancora nulla. Lo Stato non ascolta oppure fa finta di ascoltare l’urlo di dolore di queste donne. Invece lo stato deve ascoltare i suoi cittadini, deve dargli le garanzie che anche la Costituzione recita ma soprattutto deve diventare un atto pronto ai proprio cittadini.

Cristina De Angelis


Per informazioni sulla malattia Fond.Italiana Endometriosi
    Chi è la mia scrittrice (per chi non avesse letto il blogging di Febbraio):

Noi ci siamo conosciute grazie a Facebook ed a una malattia in comune, l’Endometriosi, per la quale entrambe ci occupiamo di Informazione e Sostegno alle Donne (LEI da molti anni prima di me).
E’ insegnante  e scrittrice di articoli di pedagogia e di counseling per le donne malate di endometriosi.
Laureata in Scienze dell’Educazione nell’A.A.2002-2003 presso l’Università degli Studi di Roma Tre con votazione 110/110
Nell’A.A. 1999-2000 Diploma Universitario in Educatore di Comunità con voto 110/110 e Lode.
Sta frequentando il Master in Pedagogia Clinica ad Ancona presso il Centro Studi ITARD.

< span style="color:#444444;">Tutti i contributi su #pedagogiaepolitica verranno raccolti qui

E NON scordatevi di leggere anche gli altri autori … 

  i Blog Ospitanti del circuito di SNODI PEDAGOGICI:

Pasquale Nuzzolese per Il Piccolo Doge
Claudia Pepe per Ponti e Derive
Anna Lo Piano per Ponti e Derive
Cristina De Angelis per La bottega della pedagogista
Monica D’Alessandro Pozzi per Allenareducare
Angelo Bruno per Nessi Pedagogici
Grazia Rita Leone per Nessi Pedagogici
Michela Marzano per E di Educazione
Luca Giangiacomi per Bivio Pedagogico
Anna Brambilla per Bivio Pedagogico
Lorenzo Fucci  per In Dialogo
Alessia Zucchelli per IN Dialogo
Giusy Fiorentino per Labirinti Pedagogici
Vania Rigoni  per Labirinti Pedagogici

Inoltre, Snodi Pedagogici, tiene a precisare che il percorso dei blogging day non è casuale, ma facente parte di un progetto culturale più ampio. 

Quest’ultimo si sta lentamente concretizzando e appena avremo alcune conferme ne daremo l’annuncio, chiedendo a chi ha partecipato fin dal primo evento  se è d’accordo a prendervi parte.

Un pensiero riguardo “#pedagogiaepolitica -La cura della polis attraverso le pratiche di accudimento sociali

  1. #pedagogiaepolitica fa parte di ampio progetto immaginato e realizzato da noi blogger-pedagogisti per fare ricerca, riflessioni e approfondimenti
    Non vi fermate al mio autore andate a leggerli tutti

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