Mediazione, la via educata per la separazione

Passare dalla coniugalità alla genitorialità indica la volontà di esercitare le responsabilità materne e paterne definendo lo stile educativo più coerente e adatto“. cit.C.Sirignano

Schermata 2015-01-27 alle 19.48.58Ogni famiglia ha un ciclo di vita, che corrisponde a qualcosa di superiore rispetto alla somma dei singoli cicli di vita dei suoi componenti, ovvero, parafrasando il paradigma sistemico,

per una famiglia tendere alla stabilità e al cambiamento significa mediare per favorire la crescita dei suoi membri, attribuendo di volta in volta un senso ai ruoli e alle funzioni, che nel tempo ne caratterizzeranno la struttura organizzativa, mantenendosi in equilibrio fra interno ed esterno cambiando via via le strutture e i valori in modo da restare funzionale.

L’evento critico, la crisi, il conflitto sono così passaggi naturali di qualsiasi famiglia, che vanno necessariamente attraversati e non aggirati per proseguire il percorso di crescita individuale e collettivo.

Cioè????

Può capitare che una coppia si separi formalmente e per sempre, le statistiche attuali descrivono questo come un fenomeno in aumento.
La separazione porta alla configurazione di nuove modalità di convivenza familiare che specialmente all’inizio, hanno un carattere decisamente instabile e precario sia sul piano organizzativo che relazionale.

cit.  Si vive camminando sulle uova…
         sto navigando a vista…

La frattura produce un dis-equilibrio coniugale, genitoriale e intergenerazionale. Le persone si devono ri-conoscere e ri-collocare in nuovi spazi spesso non voluti. Questo è uno dei motivi che alimenta più frequentemente l’attivarsi e inferocirsi della conflittualità già in atto fra gli ex-coniugi che produce come effetto collaterale “mortale per i figli” l’indebolimento delle funzioni originarie del sistema famiglia: la stabilità, la cura, la mediazione educativa e sociale. 

E i figli?

Alla luce di tali riflessioni e osservando il mio lavoro pedagogico quotidiano con i figli di coppie di separati (o con grandi conflitti familiari) due anni fa mi trovai costretta ad aggiornarmi professionalmente conseguendo la qualifica di Mediatore Familiare in separazioni e divorzi (socia AIMeF1519) per rispondere concretamente al bisogno socio-culturale contemporaneo di superamento dei conflitti attraverso le tecniche di Mediazione.

Oggi dove la società prodotta dal degrado culturale dei nostri genitori e nonni ha continuato a promuovere la politica narcisistica del soddisfare i propri bisogni lasciando spazio alla guerriglia sanguinosa dove i desideri si scontrano creando relazioni degenerative e patologiche,

La Bottega della Pedagogista della dottoressa Vania Rigoni
si oppone promuovendo la strada della mediazione familiare

che accoglie il disordine e le sofferenze, permettendo la costruzione di nuovi spazi e nuovi tempi da parte dei due ex coniugi in un contesto equivicino e neutrale, ordinato e regolamentato in funzione di una nuova bigenitorialità condivisa, nutriente e positiva dove i silenzi e le maleparole vengon via via sostituite da un nuovo modo di comunicare e crescere i propri figli.

La mediazione innesca un processo di cambiamento e di trasformazione attraverso la consapevolezza e la reciproca collaborazione dei due ex coniugi che mira al raggiungimento di una genitorialità condivisa limitando gli effetti “collaterali malefici” sui figli e così offrendogli la possibilità di essere bambini felici di famiglie ricostruite.

risveglio
La Bottega della Pedagogista di Vania Rigoni

E’ un percorso dove il mediatore vi accompagna lungo tutto il periodo della separazione dal momento in cui lo direte ai vostri bambini e bambine a quando andrete in tribunale a ratificare l’accordo.

 

ps. immagine in evidenza dal sito per famiglie http://www.contegemona.it

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