CollaborAzione fra BOTTEGA e METAS – step 1

Oggi  vi racconto un altro pezzo della storia della Bottega della Pedagogista e mia che ha come sempre fulcro nella RELAZIONE e RETE.

Il post di qualche giorno fa Le Donne di CollaborAZIONE è stato la miccia che ha innescato tutta una serie di conversazioni a caduta fra me e alcune persone che ho incontrato grazie all’esperienza del 2014 di Snodi Pedagogici.

Durante il corso dei Blogging Days promossi da Snodi* abbiamo avuto l’opportunità di sperimentare le connessioni, gli scambi possibili e le inevitabili criticità della comunicazione via web (social, whatsapp, mail..) fra persone sconosciute che in comune hanno la parola “educazione”.

Qualcosa fra queste donne e me è “scattato”: pur formate in paradigmi pedagogici differenti (io all’Ist. Isfar di Firenze e loro allo Studio Dedalo di Milano), pur abitanti in città distanti come vita e km, pur vivendo situazioni professionali decisamente eterogenee nei ruoli…

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2014- The beginnig

..quando il 18 ottobre 2014 salii a Milano per incontrare tutti i blogger di Snodi Pedagogici,
noi quattro ci siamo “riconosciute” come Persone e Professioniste.
Da lì è nata una volontà reciproca di continuare a conoscersi ed a collaborare, non importa quale sia il progetto pedagogico ma noi da quel momento abbiamo compreso che abbiamo un unico fine:

una pedagogia forte, scientifica quanto simpatetica, aggiornata, che cresce continuamente grazie alle interconnessioni e aperture.

IMG_5672 Sono venute a Firenze, ospiti a casa mia e da allora ogni idea pedagogica viene dibattuta a 4, con 4 sguardi, 4 Snodi e 1 sola progettazione. Per me e penso di parlare anche per loro, la mission di Snodi Pedagogici è viva oggi più di ieri grazie a questo lavoro sinergico e professionale di 4 neo-amiche-colleghe (anche altri di noi si sono ritrovati insieme per percorrere un’altra via che più gli si adatta..).

Mi è sembrato così inevitabile chiedere ad  Manuela, Monica e Anna cos’è per loro CollaborAZIONE

Manuela Fedeli, blog Nessi Pedagogici

Cos’è per me collaborazione?
Letteralmente, vuol dire agire in collegamento.
Più a livello emotivo mi pare l’essenza dell’essere umani, il trovare strade da solcare insieme e insieme affrontare e interrogare le difficoltà che si incontrano cammin facendo.
Se penso poi al pedagogico, la collaborazione è uno degli assunti del lavoro educativo: se non costruisco possibilità di collaborazione con chi educo, il lavoro termina molto presto e con scarsi risultati. Ognuno nel proprio ruolo, educatore ed utente/educando, devono incontrarsi su possibilità di collegamento tra loro, imparare a stare in collegamento, ad aprire campi di esperienza possibili in cui agire e imparare, per poi riuscire a scollegarsi. E la responsabilità di istituire possibilità di collaborazione è dell’educatore.
Se penso alla collaborazione tra colleghi, penso alla voglia di agire in collegamento a partire dalle diverse competenze che si hanno, sfruttarle fino in fondo, stare nelle differenze per scovare quello che l’altro ci può dare e che non potremmo avere diversamente. L’azione collegata tra due competenze simili può potenziare l’effetto dell’azione (in rarissimi casi) o annullarlo (almeno uno dei due non serve, impiccia, distrae; serve imparare a darsi il cambio, non sovrapporsi); l’azione collegata tra competenze differenti invece arricchisce, diversifica,
apre radure fertili, accoglie e costruisce qualcosa di inedito.
 
Con Metas la collaborazione si respira in ogni azione, in ogni pensiero. Sappiamo integrarci, sostituirci, darci il cambio. Abbiamo ben chiare le competenze rispettive e le sfruttiamo a fondo e questo ci rende competenti e divertenti: ci divertiamo e creiamo molto insieme.
Aver incontrato Vania e la sua La Bottega della Pedagogista è stato per noi importante. Ci siamo ritrovate: 4 donne, 4 pedagogiste, 4 teste e 4 modi diversi di emozionarsi, progettare e progettarsi.
Non ci resta che continuare a navigar in questo mar!
Monica Cristina  Massola, blog  Ponti e Derive

Collaborare? Mi è chiaro che collaborare è quanto mi accade in alcuni contesti, che diventano palestre di sapere. Un collaborare che viene dalla voglia, dalla capacità e dall’intenzionalità di offrire e includere, di accogliere un sapere, proprio o altrui, rendendo il lavoro come un affresco più ricco, o una tessitura più complessa e raffinata, o un coro capace di dare voce variegata ed emozioni ad una musica.

Contiene necessariamente una buona dose di umiltà, curiosità, divertimento, ascolto, intraprendenza, sfacciataggine, pazienza, lealtà, intelligenza emotiva e gioco!

E allora collaborazione ha voluto dire con Anna Gatti e Manuela Fedeli, con cui abbiamo aperto da pochissimo l’Associazione Metas, e a partire dalla comune frequentazione dello Studio Dedalo, (in cui ci siamo formate come Consulenti Pedagogiche) dapprima studiare insieme; poi per una serie di casualità veder crescere un incontro professionale e culturale, fatto di pensieri e progetti condivisi.

Collaborazione significa con loro: avere una formazione che accomuna, un linguaggio tecnico comune, e sempre tre sguardi diversi e complementari e sinergico, che si servono uno all’altro per pensare e progettare attività professionali o culturali.

Ma, siamo anche tre geek “dentro” appassionate di web e di esplorazioni dei mondi Social, e anche questo altro punto ci avvicina, permettendoci di “funzionare” come gruppo in modo interconnesso; spesso i nostri incontri in hangout sembrano fare partire dei link nella testa dell’una o dell’altra che fanno da approfondimento o da selettore. Il tutto si condisce anche con una grande stima professionale e un sentimento di amicizia importante.

Anna Gatti, blog E di Educazione

C’è stato un momento, che se fosse dipeso tutto da me, sarebbe crollato tutto.

Cè stato un momento, professionalmente in cui sarei caduta dall’alto, di faccia, nel vuoto… …e invece mi sono smollata.

E’ vero:  un nodo si è sganciato lasciandomi a penzoloni. ma non sono caduta grazie alla rete che avevo intorno.
Una rete fatta di professionisti competenti, di entusiasmi contagiosi, di orecchie tese ad ascoltare, di sguardi vigili e comprensivi, accoglienti. A questa rete ora, che quel nodo ha trovato una collocazione diversa, meno tesa, ricambio con l’energia e il tempo che ho.

Quella rete è fatta di Monica Massola e Manuela Fedeli con le quali abbiamo costituito l’Associazione Metas, ed è fatta di Vania Rigoni, una conoscenza nata dalla rete che ci ha portato a creare un ponte tra Milano e Firenze Visibile a pochi, ma molto importante.

Senza un lavoro sottile, denso, resistente come la tela di un ragno, non saremmo qui ora a giocare ogni giorno ognuno la propria parte.  …

Poi ci sono io, la Vania della Bottega della Pedagogista, pedagogista clinica e mediatrice, che con Metas traccia rotte pedagogiche, progetti immaginati a distanza (costruiti e discussi, via web, approfondendo in ciò anche un uso intelligente dei Social) che prendono corpo in incontri reali e professionali, e si proiettano in un futuro in cui il discorso pedagogico si fa sostanza, pensiero, teoria, ricerca, azione.

Siamo due realtà pedagogiche online e sul territorio riconosciute come La Bottega della Pedagogista e Associazione Metas con una storia di esperienze che ci hanno formato e che oggi si completano insieme affiancandosi e super-visionandosi per offrire servizi alla persona e alle famiglie completi, efficaci e risolutivi. Un amicizia professionale che si sviluppa grazie a un’apertura continua e costante verso #innovazione e #saperi.

Da questo intreccio ci aspettiamo che nascano progetti sull’innovazione pedagogica e per questo ero al loro fianco nel Convegno cui erano parte dell’organizzazione a Milano “Assalti al Cielo e ritirate strategiche”.

E nel futuro ci aspettiamo nuove collaborazioni.

Se vuoi entrare in connessione con la rete de La bottega della pedagogista puoi contattarmi a vaniarigoni@labottegadellapedagogista.com oppure telefonando al 055 472846.

Se il pezzo ti è piaciuto e pensi che altri potrebbero trarre spunto dalla nostra esperienza, ci fai un regalo a diffonderlo.

A presto!

 

*Blogging Days, eventi strutturati di pubblicazioni su uno stesso tema di autori differenti attraverso i Blog dei partecipanti il progetto

Un pensiero riguardo “CollaborAzione fra BOTTEGA e METAS – step 1

  1. E oggi (novembre 2016) siamo insieme a organizzare Educatori Digitali in Bottega :
    12 ore di formazione workshop sulla narrazione in rete di progetti

    Il web con il suo linguaggio e i suoi strumenti può dare un’ottima chance alla narrazione dell’educazione che pratichiamo tutti i giorni nei servizi e dentro le case, dietro la cattedra o per le strade delle città.

    Educatori Digitali è un percorso per avvicinarsi al web e comprendere come poter dar valore al proprio lavoro o alle proprie scelte educative personali, un percorso tra teoria e pratica per utilizzare le risorse della Rete per comunicare un progetto, promuovere la propria professione e fare cultura pedagogica online.

    quando?
    il 19 novembre dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.30
    il 20 novembre dalle 9.30 alle 13.30

    dove?in BOTTEGA in via Vitt. Emanuele II, 10 a Firenze (zona piazza della Libertà)

    per informazioni potete:
    telefonarci in orari d’ufficio al numero 334.71.47.744 e parlare con Anna Gatti – Associazione Metas
    oppure scriverci
    per info sui contenuti del corso alla mail associazione.metas@gmail.com
    per info logistiche ed organizzative alla mail vaniarigoni@labottegadellapedagogista.it

    qui il link FB https://www.facebook.com/events/333173373696861/

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