Vuoti a rendere: chi ha paura del Web Cattivo!?

Dalla collega di Metas una lunga serie di interrogativi che condivido ai quali aggiungo:
Possibile che abbiamo abbandonato lo studio dei corsi e ricorsi storici appena usciti dalla scuola? In fondo la paura ogni volta che è entrata come variabile di interpretazione della società ha portato a fragilità e fratture costruendo muri insormontabili fra le generazioni come anche fra le culture.

Perché dobbiamo guardare al web e ai social con lo sguardo del terrore e di quanto possono deprivare invece che impegnarci ad attivare percorsi positivi e costruttivi dove ci si forma all’inclusione del mondo digitale in una formula olistica di mente-corpo-web?

Come pedagogista clinica io da sempre ho integrato il mio Airbook Apple all’interno di alcuni progetti educativi, offrire la possibilità di creare dal materiale al digitale è offrire un’altro spazio di immaginazione e cambiamento alla persona.

Voi che ne dite!?

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