BILINGUISMO PRECOCE, vantaggi

Buon giorno!
Probabilmente state aspettando i post sui due eventi che mi hanno vista coinvolta nello spazio di pochi giorni ( Mettersi in gioco e I bisogni educativi speciali in classe).. in effetti li sto scrivendo…

…ma oggi è il giorno del terzo articolo sul Bilinguismo e va rispettato!

Ci tengo a precisare come pedagogista, proprio come ho detto ieri all’incontro, essere “bilingui” non è sinonimo di “problematico”. Eventualmente sono le “comorbilità” che possono instaurarsi nello sviluppo di un bambino (che è bilingue) a creargli difficoltà (anche negli apprendimenti).

I VANTAGGI DEL BILINGUISMO PRECOCE di Giulia Pucci

Thank you word post it in 12 languages
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Se avete seguito le “puntate precedenti” avrete già intuito il valore positivo di conoscere due o più lingue fin dai primi anni di vita. Quest’oggi vorrei descrivere più nel dettaglio i benefici che comporta un’educazione precoce al bilinguismo.

DI QUALI VANTAGGI POSSONO BENEFICIARE I BILINGUI, RISPETTO AI MONOLINGUI?

Iniziamo dai più noti.

Dal punto di vista CULTURALE e COMUNICATIVO:

  • possibilità di comunicare con un maggior numero di persone;
  • una maggiore e più precoce consapevolezza che altre persone possano vedere le cose da una prospettiva diversa dalla propria (decentramento cognitivo o teoria della mente);
  • una maggiore apertura mentale e tolleranza nei confronti di ciò che viene ritenuto “diverso”.

Dal punto di vista  PROFESSIONALE:

– maggiori opportunità scolastiche e lavorative, soprattutto in un mondo globalizzato come quello odierno.

Il bilinguismo conferisce però anche effetti positivi molto meno conosciuti.

Sui MECCANISMI COGNITIVI LINGUISTICI:

il fatto di conoscere più di una lingua porta i bilingui a sviluppare una maggiore consapevolezza metalinguistica, ovvero una maggiore conoscenza spontanea della struttura del linguaggio. Ciò li può avvantaggiare rispetto ai coetanei monolingui:

  • nell’apprendimento delle lingue straniere;
  • nella lettura.

Sui MECCANISMI COGNITIVI NON LINGUISTICI:

la ricerca ha dimostrato che i bilingui sono avvantaggiati nelle situazioni che richiedono una buona attenzione selettiva, ovvero una capacità di concentrarsi sulle informazioni rilevanti e di inibire quelle non rilevanti, come capita quando si devono gestire più compiti contemporaneamente o in rapida successione. Ciò sembra essere dovuto al fatto che le lingue parlate dai bilingui sono sempre attive simultaneamente nella loro mente: essi sviluppano quindi, in maniera spontanea, un meccanismo di inibizione che consente loro di mantenerle separate, in modo tale da limitare l’interferenza della lingua non in uso su quella in uso.

Detto questo, comprendiamo quindi che il bilinguismo modifica il cervello in maniera significativa e lo rende più flessibile e più capace di gestire alcune situazioni della vita quotidiana. Questo però non significa che i bambini bilingui siano più intelligenti rispetto ai coetanei monolingui!

Cos’altro aggiungere?

Crescere bilingui è una preziosa opportunità, assolutamente da non perdere!

Nella prossimo articolo, cercherò di fornirvi alcuni consigli pratici su come comportarsi in situazioni di bilinguismo. Fra due settimane!

Per qualsiasi dubbio o necessità di approfondimento Giulia Pucci (giulia.ellina.pucci@gmail.com )
oppure scrivete i vostri commenti sotto al post
cosicché rispondendo alle vostre domande, Giulia ed io possiamo approfondire l’argomento per tanti altri.

2 pensieri riguardo “BILINGUISMO PRECOCE, vantaggi

  1. Io questi vantaggi l’ho scoperti da grande, visto che ho imparato due lingue in una volta, per necessità. Ed è grazie a questo fatto che ho dovuto imparare prima lo spagnolo e congiuntamente il catalano che ora ho qualche vantaggio sopradescritto. Un po’ invidio mio nipote mezzo italiano mezzo marocchino, che non avrà problemi a parlare italiano e marocchino/arabo ed avere quell’elasticità mentale che questo porta.

    1. In effetti anche io trovo che i bambini che vivono a cavallo fra più culture se favoriti nel modo giusto, aiutati nella crescita, acquisiranno abilità e competenze che per noi erano “mission impossible”.
      Grazie del commento Fulvio.

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