Regala libri che ti sono piaciuti.

Ultimamente tutti i social parlano di lettura, insegnare a leggere.. e anche io ne ho scritto in passato. Credo che il primo passaggio sia essere adulti che si avvicinano ai libri, alla cultura narrata e che ne assaporano le storie.

Mi piace moltissimo leggere, sia per piacere ma sopratutto per “sapere” ed esplorare spazi e scienze e teorie che non conosco. Tanto è che con l’occasione della nuova Bottega e quindi il trasferimento della mia libreria ho deciso di fare un archivio digitalizzato, in stile biblioteca, per non perderli d’occhio.

E’ difficile regalarmi libri. E’ difficile regalarne agli altri, in generale.

Quest’anno quattro persone ci hanno provato
e sono stati quattro centri perfetti.

  • Il primo è un edizione 1978 scritto da Gianni Granzotto, CARLO MAGNO, il mio personaggio storico preferito.
    Il libro è la narrazione di un’avventurosa ricerca all’inseguimento della storia del grande uomo, grande guerriero e intelligente condottiero che cercò di colmare le sue inefficienze culturali circondandosi di dotti uomini che gli insegnassero la grammatica e la scrittura, l’ars retorica e l’astronomia.

“ Sembrava quasi che la sua ignoranza gli facesse da molla per lanciarsi più avanti, coraggioso anche in queste esplorazioni. In verità l’ignoranza costituì per lui una specie di involucro difensivo che lo proteggeva dalle tentazioni della fantasia”

“La sua virtù. Sapere sempre inserirsi nel procedere del suo tempo a mano a mano che si andava snodando…sia negli eventi prosperi che in quelli avversi mantenne una straordinaria perseveranza e seppe sempre adattarsi alle circostanze che gli si presentavano, con quella capacità propria degli eroi della storia che ne sono gli interpreti più che i precorritori.”  cit. p. 102

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  • Il secondo è La SCENA EDUCATIVA scritto da Igor Salomone nel 2013 per enucleare due idee di fondo nate dalle sue lezioni di Pedagogia interazionale: cos’è l’oggetto primario di una consulenza pedagogica e come insegnare a farla.
    Regalo apprezzato perché più volte nel mio dialogare con le amiche di Metas (ex-allieve della Scuola Interazionale dello Studio Dedalo) è emersa la mia inclinazione a guardare la scena pedagogica come una struttura complessa, con vincoli, regole e dialoghi che nel loro svolgersi ed evolversi danno vita al processo educativo. Questa caratteristica peculiare che poi riporto nella mia attività in studio, sia con singolo che nei progetti più ampi, mi conduce a spostarmi dal soddisfare un bisogno dell’utente per passare al realizzare delle linee che sosterranno la persona nel suo crescere evolutivo secondo le proprie possibilità.
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“L’educazione è in crisi, lo si deduce dai risultati: se sono pessimi, significa che l’educazione che li ha prodotti è pessima.”

“Per cambiare prospettiva, occorre assumere che l’educazione è un fatto sociale e come tale si snoda non dentro ma tra gli attori… e la scena educativa va colta nella sua differenza dal contesto sociale che la ospita..” cit. pp.122-124

  • Il terzo è un multi regalo, tre libri Erickson che mi sono arrivati in dono da un’amica:

Giochi di rilassamento per bimbi 2-6anni
Giochi e attività nel bosco e in città
Ma che musica, maestra!

che conosce bene il mio progetto in crescita della Bottega della Pedagogista con laboratori e attività di atelier (indoor e outdoor) con i bimbi e i loro genitori improntati su un preciso modello di ludopedagogia che sto mettendo a punto in anni di esperienze sul campo.
Le attività le vedrete pubblicate sul blog da domenica 10 gennaio.

  • Il quarto regalo da leggere è un oggetto differente
    STAR RATS, Episodi I-II-III
    arrivato in volo con il Millennium Falcon e la Befana.

Un cofanetto stupendo con la rivisitazione di Star Wars disegnata dall’autore di Rat Man. “Un futuro stellare e una collaborazione che ci faccia crescere entrambi” dice il biglietto che l’accompagna.
Leggere è qualcosa che val al di là di come è scritto e presentato, è un processo di immaginazione che ci sposta dal reale al fantastico, ci fa cadere dentro una storia e ci permette di sperimentarci in più personaggi. Tra l’altro nel vedere al cinema l’originale ho pensato quanti significati e significanti potessi leggere: io e mio padre a distanza di quasi 40anni di nuovi lì a ridere e sospirare, la morte come passaggio della vita, il senso di responsabilità connesso alla coerenza…

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Quindi come vedete leggere non ha un solo volto per nessuno e ciascuno deve trovare la sua dimensione. Io amo la carta, le copertine stampate e rilegate, altri amano gli eBook, chi le storie, chi i fumetti, i saggi…le fiabe, altri le avventure o le biografie…

Riempitevi le case di libri. Permettete ai bambini di maneggiarli e scegliere quelli che ameranno leggere.
A voi che libri hanno regalato?
Conoscete quelli di cui vi ho parlato? cosa ne pensate?

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