[Storia Vera] Il tuo Bambino ha esplosioni di RABBIA? Ti spiego perché non dovresti scegliere una “cura” low cost…

Oggi siamo in piena crisi economica. E’ vero, la disoccupazione aumenta e così anche le difficoltà di una famiglia di fronte alle spese. Ma se sei qui è perché hai una situazione con tuo figlio che crea molta preoccupazione in famiglia.


Il comportamento?
Legge o scrive malissimo?
Il disordine vi distrugge?
Le insegnanti vi chiamano un giorno si e l’altro pure?
Vive isolato dentro i video giochi? Non dorme più la notte?
Non riuscite a dirgli un No senza scatenare la III guerra mondiale…


Quando ti trovi nel panico..e non sai più dove sbattere la testa, che fai?
Di sicuro ti metti alla caccia di chi può risolverti questa situazione.

Ti vedo: da una parte hai una “patata bollente” che è tuo figlio e tutte le complessità che ti porta, dall’altra quel pensiero che ti trivella: ma l’educazione non è una cosa ovvia e naturale?????

E così scegli di risolvere “una complessità come è tuo figlio” con strumenti sbagliati e inefficaci perché ti sei fatto condizionare dal lato economico e ti metti a cercare tutte le soluzioni più a basso-bassissimo costo e pertanto le meno qualificate. Rimani (tu e il tuo bambino) in quelle associazioni, laboratori, aiutanti a domicilio per un lungo tempo finché un giorno ti accorgi che non è cambiato nulla… se non il tuo portafoglio che si è comunque alleggerito.

Ma a TE la situazione scomoda resta, perché quel bambino è tuo figlio e l’educazione, fattelo dire, è naturale nel senso che in parte siamo tutti chiamati ad essere educatori (come madri, come padri, nonni, zii, amici e colleghi..), ma quando si sono delle difficoltà bisogna chiamare gli specialisti dell’educazione (come si chiama il dentista, l’ortopedico, l’elettricista..).

Quindi se il tuo bimbo, più o meno cresciuto, ha anche solo una delle difficoltà che ti ho elencato prima NON affidarlo a :

  1. LE ASSOCIAZIONI (e non parlo delle grandi associazioni che da anni si occupano di tutela della persona come AID, AiBi, ANT, ARC o di certi Centri di coop.sociali) quelle che spesso hanno nomi simpatici e accattivanti, i cui volontari sono persone buone ma raramente specializzate in Scienze dell’educazione, disagi, apprendimenti…e che quindi più che fargli compagnia spesso non sono in grado di fare;
  2. tutti gli ADDETTI ALLE RIPETIZIONI pomeridiane, perché se a tuo figlio servisse un semplice intervento didattico gli sarebbe sufficiente il lavoro a scuola, le ore del potenziamento e qualche pomeriggio in più con lui a studiare o invitando gli amichetti;
  3. i COLLEGHI TUTTOFARE, quelli che di educazione un pizzico hanno anche studiato ma che hanno altre aspettative per la loro vita e mentre attendono di individuarle si “baloccano” con i progetti di tuttologia a basso costo: una sera vanno al cinema e la mattina dopo sono esperti di cinema-pedagogico, dicono di essere esperti sulla disabilità ma agli aggiornamenti non si vedono mai, sanno di apprendimento perché al massimo hanno letto un libro sull’argomento.

Vuoi sapere perché ti dico di evitare questi personaggi?
Perché il problema che hai ti resterà in tutte e tre le situazioni, in quanto in nessuna delle tre puoi trovare l’esperta che passa metà del suo tempo libero a formarsi e aggiornarsi perché il tuo bambino sia felice, non troverai qualcuno che ti offre una strategia per te per essere in grado di non ricadere nel tunnel in cui sei adesso.

Ti racconto una storia che mi è accaduta:

Circa 2 anni fa incontrai una famiglia con due bambini di 4 e 7 anni inviatami da una pediatra perché il maggiore in casa faticava a controllare le esplosioni di rabbia:

  • rotolarsi a terra urlante e scalciante per mezz’ora
  • urlare che avrebbe voluto dei genitori diversi
  • far esplodere i cuscini del divano al primo NO
  • spinte violente al babbo e alla sorella

Li ho accolti, ho ascoltato il suo babbo e la sua mamma con calma, poi ho incontrato tutti e tre e infine abbiamo iniziato l’osservazione pedagogica col bimbo (4-5 incontri con un prezzo definito e trasparente) che mi permette di proporre la strategia-intervento corredata di un suo costo.

L’osservazione in pedagogia clinica è un periodo molto delicato e speciale dove la pedagogista costruisce con la persona-bambino una relazione che le permette di osservare le sue particolarità, le sue risorse e in quegli incontri emergono anche le “inefficienze” (= tutte quelle cose per cui mi portate i vostri bambini). Con tutte queste informazioni posso creare un bel progetto solo per te, il tuo bambino e la tua famiglia.

Quando arrivai a spiegare la proposta di intervento sottolineai la necessità di essere veloci e immediati, perché avevo la sensazione professionale che la situazione si sarebbe velocemente trasformata in peggio.

La famiglia traballò sulla spesa – che, parlando di una specialista con laurea e master, aggiornamenti ed esperienza ventennale, non è di 10€ l’ora – perchè prevedeva alcuni mesi di lavoro con lui due volte la settimana e alcuni incontri con i suoi genitori per “formarli” al loro ruolo.

Un Anno Dopo…

…ricevo una telefonata dove la stessa coppia mi chiede di rivedere il figlio perché le cose erano peggiorate: urla sempre più agghiaccianti, minacce di morte per sé e per i genitori terminate con grandi pianti e sensi di colpa, dichiarazioni di non amore nei suoi confronti, mentre a scuola permaneva l’atteggiamento di un angelo perfettissimo.

Avevano provato con attività ludiche, passando più momenti insieme ma SENZA CAMBIAMENTI perché nessuno aveva lavorato su certi aspetti importanti: la comunicazione in famiglia e la paura del figlio di non essere ascoltato.

Quindi siamo dovuti ripartire e intraprendere un intervento educativo che dopo un anno ha avuto la necessità di essere più complesso e più lungo sia per il bambino che per i genitori.

Lascio a te le conclusioni..Schermata 2016-05-11 alle 08.56.05

Pertanto ti invito a riflettere nel prendere decisioni sulla scelta di chi aiuterà te e i tuoi figli.

Se non prendi delle decisioni adeguate e specializzate per le difficoltà dei tuoi figli
ti assicuro che NULLA CAMBIERA’ …è questo che cerchi ????


La Qualità professionale di un esperto ne determina anche l’onestà intellettuale, questo per dirti che rivolgersi al pedagogista significa interpellare una persona competente che dopo aver conosciuto a fondo il tuo bambino ti darà i suggerimenti giusti e efficaci per accendervi la serenità in famiglia.

Tante volte, ti assicuro, sono la prima a suggerire progetti che includano la frequentazione di spazi gioco, teatro, ludoteche ma, con la stessa sincerità, se ti dico che c’è da rimboccarsi le maniche, FALLO!!!!!

Se ti stai trovando in una situazione come questa, o pensi che ci stai per cadere, puoi contattarmi e chiedere una consulenza pedagogica con la dott.ssa Vania Rigoni ad uno dei suoi studi:
per e-mail vaniarigoni@labottegadellapedagogista.com o telefonando i pomeriggi allo 055 472846.

SOLO SE ti è stato utile e ti è piaciuto il mio post, prima di lasciare il blog ripagami lo sforzo che ho impiegato nella stesura ricondividendolo con i tuoi amici.

A presto e grazie!

 

 

 

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