Quando LITIGARE serve solo a buttare via i soldi [mediazione familiare]

All’inizio della mia carriera professionale (e lo dico a tutte le giovani leve che seguono il mio blog) non avrei mai pensato di occuparmi di “liti e conflitti” sia per inclinazione personale sia perché reputavo l’argomento solo esclusivo appannaggio degli psicoterapeuti e psicanalisti.

Le liti e i conflitti sono in verità “pane quotidiano” di chi si occupa di interventi pedagogici:

– litigano i bambini per un giocattolo dell’amichetto e fratello/sorella,
– litighi con i figli tutte le volte che ti chiedono l’impossibile e/o deroghe improbabili alle regole ,
– litighi col partner per l’educazione, le scelte estive, le spese per i figli…,
– litighi quando stai continuando una relazione che ormai è solo una scatola vuota.

Ho chiamato questo pezzo: Quando LITIGARE serve solo a buttare via i soldi pensando ad un paio di situazioni che sono passate dal mio studio negli ultimi anni e che riflettono bene alcuni dei punti dell’elenco che vi ho fatto -altri in verità li lascio a un secondo articolo-.

[storia1] vengo contattata da una mamma per la figlia 12enne, la motivazione è “problemi con la scuola”. Concordo di partire con un’osservazione pedagogica che noi pedagogisti clinici ANPEC chiamiamo Verifica delle PAD* per la quale mi è necessario incontrare entrambi i genitori, che in quel caso sono separati da circa 10anni.
Procedendo nell’ascoltare e raccogliere dettagli per lavorare con la ragazza scopro che “la tanto decantata buona comunicazione tra i due” è in verità “un silenzioso accettare di una parte rispetto alla direttività dell’altra”. Cioè???? Non solo non si parlano e quindi non sanno cosa accade alla figlia nelle rispettive case, ma uno in particolare dei due delega all’altro ogni decisione per paura di litigare, assecondano entrambi le richieste della ragazza senza sapere (non parlandosi) che li sta manipolando (esempio chiede giochi al genitore fingendo che l’altro sia malvagio e non non gliene compri mai -con entrambi).
I genitori NON hanno mai fatto alcun tipo di percorso per organizzarsi nella separazione “perché non sposati”, mi dicono nell’incontro di accoglienza e raccolta dati della storia personale…

Ora leggete anche quest’altra situazione e capirete Quando LITIGARE serve solo a buttare via i soldi..

[storia2] Anni fa incontro una coppia con una bimba di 3 anni, un momento complesso delle loro vite: alto conflitto, liti verbali e piatti volanti e reduci da una psicoterapia di più di un anno al termine della quale hanno diviso la loro abitazione. Ma hanno diviso solo quella…il loro legame affettivo resta solido ancorato alla figlia che hanno messo al centro dei loro bisogni personali. La bimba, cui faccio un’osservazione, pur non mostrando evidenti difficoltà nello sviluppo risulta confusa sul tema “famiglia”, così invito la coppia genitoriale ad intraprendere un percorso almeno personale per capire quale direzione intraprendere.
Tornano chiedendomi di aiutarli a organizzarsi ma quando chiarisco che ciò consiste nel separarsi totalmente come ex-coppia, cioè iniziare a pensare ai turni di responsabilità (il tempo da passare con la figlia), a come gestire i compleanni e il Natale e le vacanze e i nuovi partner…Mi rispondono che preferiscono continuare così a discutere, ad alternare momenti di famiglia a momenti di singletudine senza tracciare la parola fine….. E allora????

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Quando LITIGARE serve solo a buttare via i soldi
Approcci come quelli descritti, confusi e disordinati, liti sommerse e evidenti generano solo un gran fatturato per i professionisti ma di soluzioni non ne portano alcuna.

C’è solo una via possibile di risoluzione dei conflitti:
ATTRAVERSARLI con calma, metodo e responsabilità.

Se ti stai separando, o lo sei già in via di separazione rivolgiti a chi ti può aiutare a MEDIARE tutti quegli aspetti che sono parte di una Futura Vita da Genitore (perchè partner, moglie o marito, non sei più) e così facendo risparmierai un sacco di soldi perché i tuoi bambini saranno protetti dal tuo investimento (personale ed economico) e il contraccolpo che vivranno sarà perfettamente gestibile con le risorse che hanno senza doverti rivolgere ad altri specialisti perché le tue LITI avranno compromesso il loro sviluppo.

E’ chiaro adesso perché io, la dottoressa Rigoni che mi occupo di educazione da metà della mia vita, ho scritto un post intitolato  “Quando LITIGARE serve solo a buttare via i soldi”:

insegnare ad individuare nuove strategie per trovare accordi duraturi nel tempo e sopratutto agli imprevisti è parte importante del lavoro di una esperta nei processi formativi specializzata in mediazione familiare.

Per lo stesso motivo sono diventata Mediatrice Familiare:  

ho scelto di lavorare in prevenzione (ambito privilegiato dalla scienza educativa), pertanto ho scelto di sostenere e accompagnare i genitori che stanno diventando EX  piuttosto che dover intervenire educativamente su bambini (i tuoi figli) sofferenti che subiscono scelte non ben-ponderate dei genitori.

Le liti e le discussioni sono importanti SE e QUANDO le usi a trasformare una condizione che oggi è perdente e dolorosa per tutti in famiglia, creando nuovi accordi che creano nuovo BENESSERE per te e i tuoi bambini.

Se ti stai trovando in una situazione come questa, o in un vortice di dibattiti sull’educazione dei tuoi figli, e vuoi un aiuto specialistico personalizzato devi solo prendere un appuntamento con la dott.ssa Vania Rigoni a questo numero 055 472846 chiamando la mattina.

Il post è finito. Ti chiedo solo di fare un gesto per me importante: se quello che ho scritto ti è piaciuto condividilo con i tuoi amici usando i pulsanti sotto.

Grazie, a presto!

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