Hanno RIMANDATO tuo figlio a settembre, le tue prigioni estive

Genitori di figli con Giudizio sospeso (alla mia epoca era RIMANDATI a Settembre)?
che gran patire….sofferenza per tutta la famiglia…

Già ti stai immaginando le discussioni, le ore a ripetere di studiare, le altre controllargli i compiti e vedi sfumare il viaggio che aspettavi (perché c’è da studiare per rimediare).

E se tuo figlio ha anche una diagnosi di DSA che si porta dietro dalla scuola primaria…forse anche altre piccole o meno piccole difficoltà …e viene rimandato -ti dicono- per verificarne il valore????

L’unico valore che ti sembra essere valutato è la tua pazienza e resistenza alla fatica da studio indiretto:

io lo so siete stanchi, caro Giorgio e cara Grazia, sono almeno 6/7 anni che lotti perché tuo figlio riesca ad apprendere al meglio, sei diventato il suo professore privato (oppure hai una persona di fiducia che lo segue costantemente) e malgrado tutto LUI o LEI non ce la fanno proprio.

E probabilmente questa immagine qua sotto è proprio il ritratto della tua famiglia…
tutti equamente infelici.test

Per spiegarti come muoverti e non finire a maledire ogni giorno estivo, segui la mia riflessione.
Tutti gli studenti (più o meno) li possiamo ricondurre a due grandi gruppi

  1. i motivati ma….

  2. i disillusi e…

Il tuo ragazzo a quale appartiene? 

I primi sono i testardi e gli ottimisti che malgrado le fatiche e le sofferenze che affrontano ogni volta che si preparano ad una interrogazione e verifica scritta, le paginate di mappe e quintali di riassunti, milioni di volte ascoltano la loro voce ripetere i soliti argomenti…
…sì malgrado tutto questo, non hanno perso interesse nella scuola e nell’imparare.

I secondi sono tristi, spesso arrabbiati, soventemente si sentono parcheggiati in attesa di costanti giudizi da parte di un gruppo di adulti che sicuramente li penalizzerà. Sono quelli che nell’imparare non vedono altro che fatiche che non portano ad alcun risultato.

Entrambi possono “finire a settembre”. 

I motivati ma.. si sentono sereni di aver fatto il meglio possibile, consapevoli che in quella/e materie forse si sono applicati meno (ma con tutte quelle ore passate sui libri si sentono di aver dovuto fare delle scelte).

I disillusi e...ora si che sono irritati e angosciati, speravano di esser giunti all’estate e di potersi liberare della scuola un pò quando scoprono che sono rinviati a giudizio.

C’è un QUID che accomuna tutti questi ragazzi ed è la RELAZIONE che sono riusciti a costruire con l’istituzione scolastica:
se i motivati hanno raggiunto una buona “comunicazione e rapporto umano” con la maggioranza dei docenti e la stessa cosa accade ma esattamente opposta ai disillusi, vivendo una relazione o assente o deprimente.

Che consigli ti do? Intanto ti suggerisco le 3 cose da NON fare.

Non fare la guerra ai docenti, servirebbe solo a chiudere ogni possibilità di comprensione futura

Non fare la guerra con tuo figlio/a, non sta deliberatamente opponendosi a te ma è spaventato

Non fare la guerra con tuo marito/tua moglie, perché se siete uniti il progetto per i tuoi ragazzi risulterà più efficace.

La strategia da intraprendere è semplice:

Cercare una mediazione scolastica fra tuo figlio, te e la scuola che faciliterà la nascita di una nuova disponibilità a conoscersi e lavorare insieme

Affidare il progetto di tuo figlio a una pedagogista specializzata che con i docenti, la neuropsi possa delineare un percorso personalizzato perché il metodo di studio e la qualità siano funzionali al raggiungimento degli obiettivi.

Il FAI da TE non lo consiglio in queste situazioni, rischi unicamente di passare dalla prigionia estiva al calvario autunnale, perché se non avete trovato il modo di risolvere la questione “relazione con la scuola” molto probabilmente questa non inizierà magicamente e il nuovo anno sarà altro che un nuovo faticosissimo antipasto di una nuova estate incubo.

Il mio semplice consiglio è che se ti stai trovando in una situazione come questa e vuoi che quanto accaduto fino ad oggi non si ripeta in futuro (pianti, litigate, brutti voti, ragazzi che ingrassano dallo stress, altri che si isolano…) e vuoi un aiuto specialistico personalizzato devi solo prendere un appuntamento con la dott.ssa Vania Rigoni che è sia pedagogista che mediatrice proprio per intervenire al meglio in situazioni così complesse.
Chiama in studio a questo numero 055 472846 meglio la mattina, oppure contattala direttamente scrivendo a vaniarigoni@labottegadellapedagogista.com ( e avrete una risposta entro le 48 ore).

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