Figli SMEMORATI, genitori DISPERATI

Si dimentica il telefonino sulla panchina dei giardini, l’astuccio a scuola, mezzo zaino a casa, e infinite altre cose che tu corri a recuperare su e giù per la città infinite volte e da sempre…

Oggi vi parlo dei vostri figli SMEMORATI.

La memoria che “strumento” pazzesco!!!

Intanto che cos’è la memoria?

memòria s. f. [dal lat. memoria, der. di memor –ŏris «memore»]. – 1. a. In generale, la capacità, comune a molti organismi, di conservare traccia più o meno completa e duratura degli stimoli esterni sperimentati e delle relative risposte e di rievocarle quando lo stimolo originario sia cessato riconoscendole come stati di coscienza trascorsi. La memoria è anche l’insieme dei meccanismi psicologici e neurofisiologici che permettono di registrare e successivamente di richiamare informazioni. [vocabolario Treccani]

Per quello che serve a a te genitore che hai a che fare con un figlio SMEMORATO devi sapere che la parola memoria oltre che indicare una capacità come dice il vocabolario, ci racconta altri due aspetti essenziali legati all’archiviazione delle informazioni:

1)il modo con cui si trattengono e la loro vecchiaia;

2)il modo con cui si rievocano per usarle.

In pratica una persona può registrare i dati che incontra nella sua vita quotidiana (quindi non solo quelli scolastici) attraverso processi differenti:

☞l’esperienza pratica fatta utilizzando i nostri 5 sensi ,

☞le emozioni che la legano a quell’informazione,

☞una sequenza di episodi che sono accaduti,

☞il luogo dove è avvenuta oppure lo spazio in cui ha collocato le cose,

☞l’apprendimento cognitivo (lo studio).

Ciascuno di noi ha dei modi preferiti, e sapere qual è quello di tuo figlio AIUTEREBBE tanto te e chi lavora con lui a scuola e più di tutti proprio LUI che finalmente invece che copiare il miglior amico nel modo di memorizzare, INDIVIDUEREBBE il suo modo PERSONALE e UNICO che gli semplificherebbe la vita.

Perché a lui, tuo figlio, non piace mica SCORDARSI di tutto!

Si, quando è piccolo forse è anche carino, la mamma e la nonna che gli corrono sempre dietro con “astuccio, felpa, quaderno, libri…” ma quando cresce e inizia a dimenticarsi  “le scarpe del calcio nel borsone pre partita del secolo e non la può giocare facendosi prendere il posto dall’eterno rivale, il cellulare sulla panchina e voi lo punite non ricomprandoglielo subito, oppure in seconda superiore ancora dimentica i libri a casa collezionando richiami dalle prof… ti assicuro che al 80% di loro NON piace proprio.

E allora ? che si fa?

Tu lo avrai negli anni
rincorso – aiutato – brontolato – minacciato – punito – appellata ai suoi sensi di colpa – rassegnata.

Segui il mio ragionamento, MA se TU hai un auto con una gomma a terra (un buco piccolo) e la vedi sgonfia, tu la gonfi oggi, poi anche fra due giorni e cosi ancora …continui a girare ma non ti senti sicura perché non sai mai se quando tornerai la gomma sarà OK oppure no.

Allora inizi a usarla meno, la tua macchina nella tua mente non è più affidabile, probabilmente se non hai urgenze non la gonfi neanche più quella gomma.

Finché decidi di andare in ferie e la porti dal gommaio. L’esperto ti dice che c’è un foro dopo averla verificata e ti chiede : la vuole riparare non è da buttare?

L’esperto ti ha offerto la soluzione.

Tuo figlio non è una gomma, ma la sua memoria gli assomiglia. E dopo tanti anni che non la usa più come dovrebbe potrebbe avere “un foro” di uscita delle informazioni.

L’esperto, la PEDAGOGISTA, la dottoressa Vania, a questo punto dopo la verifica essenziale e accurata che compierà con l’attenta osservazione pedagogica, con gli strumenti di approfondimento esclusivi del Pedagogista Clinico®, nell’assoluta accoglienza e rispetto della privacy e del tuo essere Persona che puoi trovare nello Spazio per Famiglie della d.ssa Rigoni PROCEDERÀ a avviare un percorso personalizzato di strategie e esperienze pedagogiche finalizzate a una conoscenza della Potenzialità e Risorse di tuo figlio.

Nel frattempo che pensi se chiamarmi, puoi iniziare a OSSERVARE meglio tuo figlio e cercare di capire perché dimentica, cosa dimentica e quando dimentica. Farti degli appunti da rileggere insieme a tuo marito (o moglie) e riflettere insieme per iniziare a capire meglio.

Un 20 % dei ragazzi (percentuale che negli anni vedo crescere) tuttavia non ha difficoltà legate alla memoria intese come strategie di memorizzazione, bensì essere SMEMORATI è segnale di altro, una sofferenza o un disagio che proviene dalla sfera emotiva. Forse vi siete separati, oppure è un periodo di grandi liti, c’è un nonno malato o forse lo avete perso da poco…situazioni forti di disagio dove i figli trovano involontariamente in questa modalità smemorata rifugio e anche un modo per allungare i tempi della loro crescita rimanendo piccoli il più a lungo possibile.

Per esperienza trovo che le due VIE che mi ho proposto sempre più si interconnettano e per questo va preso atto di quanto accade e rapidamente iniziato un percorso per risolvere.

La via educativa è per me il miglio punto di partenza, permette di dare sostegno nelle strategie genitoriali e affiancamento ai bambini/ragazzi, può evidenziare eventuali sofferenze più nascoste e così permettere un immediato intervento di un terapeuta mirato.

Per questo spesso mi ritrovo ad essere SNODO di una rete di colleghi stimati, il cui unico obiettivo come per me è il BE-ESSERE delle PERSONE con cui lavoriamo.

Per questo ti invito a contattarmi, ne possiamo parlare e capire come muoverci.

Mi puoi telefonare dal lunedì al venerdì allo 055 472846 ( se non sono in studio risponde la segreteria che ascolto poi io appena arrivo).

Mi puoi scrivere vaniarigoni@labottegadellapedagogista.com lasciandomi i tuoi riferimenti e poi ti richiamo io!

..e se non sei di Firenze??? non esiste il problema perché per alcune cose esiste skype ( e la tecnologia) e per altre esiste la mia rete di eccezionali colleghi sparsi per tutta Italia.

Infine se vuoi farmi un regalo, perchè il pezzo ti è stato utile e ti è interessato condividilo con chi vuoi e ripagami così dell’impegno che ci ho messo nello scriverlo.

A presto!

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