Il genitore stressato di un bambino 0-3 anni

Voi siete FORTI. TU e IL TUO COMPAGNO siete la RISORSA più potente che hanno i vostri BAMBINI ma non ve lo ricordate quando vi sentite STRESSATI, sfiniti dal lavoro e dalla gestione della famiglia.

Il neonato è una persona e quindi è vivace, attivo, recettivo, propositivo.  Oggi ti dico quale approccio ho io al bambino 0-3anni e come aiuto i suoi genitori, talvolta un pò stressati, così da rispondere ad alcune domande raccolte durante lo sportello di ascolto pedagogico clinico® al Nido I tre Gufi di Scandicci.

Nel post trovi delle riflessioni e alcune idee da poter applicare nella tua vita di genitore, anche se il tuo bimbo è un pò più grande.

Il neonato è un essere umano

…anche se pesasse solo 500gr…

ed è fondamentale capire il comportamento del bambino fin dalla sua nascita per attivare consapevolmente il suo sviluppo (e questo vale anche per i bimbi prematuri).

Poco più di mezzo secolo fa i neonati 0-3mesi venivano trattati come cavie da laboratorio perché non si credeva avessero percezioni sensoriali. Poi qualcuno per fortuna ha introdotto nuove tecnologie e si è potuto osservare e capire che il loro cervello era piccolo, ancora da sviluppare ma aveva tutto quello che serviva a partecipare della vita senso-percettiva e psico-affettiva. Insomma che sono Persone piccoline.

Così hanno smesso di torturarli per “capire come funzionavano” e l’atteggiamento è diventato più adatto e comprensivo verso i piccoli e i loro genitori.

La ricerca sull’infanzia è fondamentale e per questo frequento i Convegni più avanzati e se possibile con contributi scientifici internazionali, come quello di qualche settimana fa a Roma.

Il primo momento di apprendimento di un bambino.

Quando si parla di bambini così piccoli 0-3 bisogna pensare che il primo stimolo è il volto della mamma. E questo è il primo momento di apprendimento per il bambino. Fin da scricciolo lui ci dice forte che si impara attraverso un miscuglio di emozione, di relazione e di attenzione.

     Se tu sorridi, lui sorride. Se tu ti arrabbi, lui cerca di distrarti. Se tu lo ignori, lui piange o fa cadere qualcosa.

E la relazione padre figlio???

Anche questa va sostenuta e rinforzata con la stessa cura della relazione madre figlio, e questo andrebbe fatto dalla nascita come accade in TIN (terapia intensiva neonatale). E lo potranno testimoniare i babbi con cui lavoro, quanto si sentono preziosi appena accolgono al 100% questo ruolo.

Le Persone sono un precipitato di relazioni. E quindi l’attaccamento madre/figlio e padre/figlio non va sottovalutato.

Il genitore stressato.

Se ti accorgi di essere una madre o padre stressato devi fare qualcosa. Devi chiedere aiuto. Lo so, la società tende a patologizzare tutto e da stressato temi di diventare un genitore che vuol male a suo figlio, che non corrisponde all’immagine che ti hanno inculcato secoli di film, chiacchiere e romanzi…hai paura di sentirti malato…

Invece no.

Chiedi agli Specialisti giusti, quelli come me che si preparano proprio per queste difficoltà.

Perchè?

Se un genitore è stressato, egli non riesce a cooperare a quel movimento evolutivo del figlio che è fatto di slanci evolutivi, crisi evolutive e ripartenze.

E così quando tuo figlio si trova in un momento di crisi ( i touchpoint di Brazelton, i passaggi di sviluppo di Piaget) e ti fa vedere i sorci verdi    TU VAI IN TILT.

E offri un’atteggiamento di insicurezza e preoccupazione che che porta il tuo bimbo a un deragliamento dalla via lineare dello sviluppo, invece che la serenità e la direzione che porta all’evoluzione.

Un esempio: mentre lui impara a camminare (quindi spinge forte l’apprendimento motorio) di sicuro si distrae da quello senso percettivo ( e ti inizia a far storie col mangiare, dormire).

Può nascere un interazione problematica fra di voi, che produce un comportamento deviato del bambino ma non è IRREPARABILE.

Ecco perché anche il babbo va aiutato a capire la sua importanza, perché spesso la mamma è assorbita molte ore dal bambino e subisce maggiormente la stanchezza che la può portare a generare stress.

La risorsa babbo è essenziale per l’equilibrio del TRIO, per ripristinare la gioia.

Lo SPAZIO e il CONTESTO

Le consulenze che faccio al Nido e in studio hanno infatti la finalità di darti strumenti operativi orientati anche alla riorganizzazione del contesto.

E’ importante lavorare sull’ambiente del bambino (circoli concentrici di persone e situazioni che si influenzano reciprocamente) e come mi piace dire:

Dare senso al senso dei genitori. 

Sostenerli.

I genitori hanno un ruolo cruciale in tutto questo, perché potrebbero essere o NON essere la causa dei problemi successivi dei bambini.

COME? 

È stato dimostrato in tante ricerche socio-psico-pedagogiche che le disuguaglianze possono essere contrastate, e non solo a livello politico. GENITORI che SONO SOSTENUTI adeguatamente da figure competenti offrono ai figli RISORSE ECCELLENTI pur provenendo da contesti culturali affaticati.

Da uno studio del 2013 si vede come la povertà gli eventi avversi possono essere mediati dagli stili parentali. Cioè se noi riusciamo ad aiutare i genitori possiamo cambiare le cause ambientali.

Meglio ancora SE TU CHIEDI SOSTEGNO alle figure educative (pediatra, educatrici del Nido, pedagogiste, ostetriche) che ti circondano vedrai come momenti che ti sembravano IMPOSSIBILI diventano NORMALI.

Cosa ti propongo come Pedagogista?

DUE Strategie fondamentali 

➡️  Rivolgiti da subito a una specialista come me per apprendere e sentirti motivato anche nei normali momenti di stress.

➡️ Cerca di individuare con la TUA Pedagogista poche semplici buone pratiche per migliorare la relazione con tuo figlio, facendo venire alla luce le tue risorse personali (che hai, ricordatelo) e facendoti guidare in una riorganizzazione del contesto (casa, scuola, ritmi).

Mi piace dire che quando lavoro con i Genitori mi trasformo nell’interruttore che attiva un CIRCOLO virtuoso.

E ti insegno a capire che se non è pronto, il tuo bimbo, lo lasciamo stare e glielo proponiamo in un altro momento…quando sarà in grado di apprendere.

La sfida che io vivo come Specialista dell’Educazione è quella di aprirmi il più possibile alle conoscenze, alle ricerche di colleghi, alla capacità di intrecciare competenze e abilità per poi offrire una qualità di servizio a TE, e alle Famiglie, ai Bambini in grado di muoversi fra differenti disponibilità e interessi, coinvolgendo colleghi, associazioni, e tutte le risorse che ho incontrato negli anni.

Questo ENTUSIASMO, CURA e APERTURA è la matrice del mio lavorare con TE
per farti conquistare la serenità di essere un Genitore consapevole e positivo.

La cornice teorica di tutto questo mio lavoro proviene dalla mia formazione universitaria in Scienze della Formazione,dalle specializzazioni post laurea in Pedagogia Clinica®, Reflecting® e Mediazione Familiare e i molteplici Corsi, Convegni, Saggi e incontri con altri specialisti anche di altri territori e realtà che dura da almeno 20 anni.

Se ti è piaciuto condividilo con i tuoi amici.

La dott.ssa Vania Rigoni

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L’articolo che ho scritto ti ha attivato delle domande? Chiedimi senza paure o imbarazzi una consulenza educativa sia scrivendo vaniarigoni@labottegadellapedagogista.com
sia lasciando un messaggio al 055 472846.

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Inoltre ti informo che con le Tate del Nido I tre Piccoli Gufi e le ostetriche Chiara e Elena stiamo organizzando un Corso per Baby Sitter qualificate e selezionate. Chiedimi informazioni se ti interessa direttamente o se può interessare a qualche amica che cerca di qualificarsi per un lavoro talvolta sottovalutato, e invece preziosissimo.

ciao

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