La TV come gioco dei bambini. Dai nonni e a casa ti mostro la sua inutilità pericolosa.

I nonni e la tv sono un gran problema, se faccio una statistica fra tutte le famiglie che ho conosciuto e ascoltato negli anni di libera professione trovo una netta maggioranza che ha problemi con la gestione della TV, fra di loro un’altra fetta che ha problemi con la gestione che ne fanno i nonni con la TV.

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All’università usava far leggere negli anni ’90 un libro “Cattiva maestra televisione” dove Popper, Condry e Clark, tre specialisti di un certo calibro, si preoccupano di spiegare i danni sociali indotti da un’ espansione incontrollata del potere della TV.
In Italia erano le prime volte in cui qualcuno iniziava a interrogarsi sull’effetto dei Media e non in termini propriamente positivi.

In“Cattiva maestra televisione”, che puoi anche trovare all’usato e leggere se sei curioso direttamente, vengono attraversati alcuni aspetti che voglio scriverti perché ancora oggi estremamente attuali:

  1. il tempo assorbito e sprecato davanti alla TV,
  2. la sua influenza sui comportamenti,
  3. la competizione allora ancora non evidente che la Tv apre con scuola e famiglia
  4. la distorsione della discussione pubblica, 
  5. la crescita abnorme di falsi miti e divismi.

Capperi! Ti sembra attualissimo, vero?

Erano anni in cui si iniziava a parlare nelle università italiane di effetto dei Media sulle persone, solo qualche anno dopo iniziammo ad interrogarci sull’effetto degli stessi sulla EDUCAZIONE dei bambini e giovani e il potenziale inespresso.

Su Facebook e in Google trovi oggi ancora milioni di specialisti di qualsiasi ramo che stanno ancora parlando di questo, che cercano di

-insegnare strategie per equilibrare l’accesso ai media

-formare al senso critico sia di ascolto che di elaborazione

e altri che qui non sono importanti (ma che puoi chiedermi se vuoi anche nei commenti).

La pericolosità data dal MAL-USO della Tv (e di molti altri strumenti media digitali) non deve frenare ma va conosciuta perché il tuo RUOLO di GENITORE proceda solido ed efficace per tuo figlio.

Tre aspetti pericolosi che furono sottolineati dai tre autori di “Cattiva maestra televisione” sono ancor oggi fondamentali :

  • dalla TV si apprende anche la VIOLENZA e falsi miti
  • i bambini assorbono i messaggi senza capacità di porre FILTRI
  • toglie tempo agli apprendimenti fondamentali, non solo alla scuola.

Capisci perché è importante che non ci sia una continua esposizione dei bambini alla tv ?
e perché alla tua domanda:

ma un pò di Cartoonito? qualche ora di tv dopo la scuola (per i più grandini) o il telefonino al supermercato per tenerlo buono…

Io ti spalanco gli occhi e ti rispondo con un bel NO.

Come tutte le cose hanno aspetto positivi e negativi anche la TV  è un minestrone di input e sollecitazioni sia buone che negative, come deleterie sopratutto nella prima Infanzia.

Seguimi ancora un pò…perchè come tutte le riflessioni sull’educazione che ti scrivi o che ascolti in studio, sai che non è possibile darti una RICETTA immobile ma serve che tu IMPARI a RIFLETTERE su quanto accade.

Dalla nascita delle prime opere filmiche, era il lontanissimo fine ‘800, il cinema e le immagini in movimento abbinate a un sonoro (prima musicale poi completo e complesso come è oggi) hanno allietato le persone, le hanno distratte dalle fatiche e dalle preoccupazioni.

Inizialmente erano le Grandi Guerre ad angosciare le popolazioni e quindi…tutti al cinema a vedere Charlot, le Comiche e i grandi classici, molti baci e abbracci, tante risate, il sempliciotto che vince sull’arrogante. Modelli positivi che restituivano sogni, desideri e possibilità a tutti mentre stavano vivendo una crisi economica e sociale delle più preoccupanti.

Successivamente è arrivata la Scienza della Comunicazione che ha capito che attraverso le immagini si potevano condizionare le persone, nasce la pubblicità. Stai di analisti, pubblicitari, grafici e psicologi sfruttano il potere manipolatorio che riescono a evocare le immagini mescolate a musiche specifiche e…via al marketing. Tutti a comprare il detersivo ACE che sbianca e toglie ogni sporcizia dai vestiti e anche dall’anima, i biscotti del MULINO BIANCO che trasformano chi li mangia in una Famiglia perfetta e felice, la bionda sexy e per la vita birra PERONI.

E CHE c’entra tutto questo con il tuo bambino e la TV?

Ti spiego subito. Quel potere di influenza che è stato sfruttato sia in positivo che in negativo esiste perché il nostro cervello è altamente suscettibile al messaggio che portano le immagini di un video, queste vanno ad attivare zone del tuo cervello che scatenano una catena di emozioni e reazioni tali che risultano indimenticabili.

In poche parole tutti i sensi ti si attivano, e anche a tuo figlio che rimane intrappolato nella rete, sopratutto se piccolissimo, e non riesce ad uscirne.

Esempio.

Un bambino di due anni posto davanti alla TV, con voci, suoni, immagini che cambiano continuamente e che evocano nella sua mente altre esperienze vissute (la pappa, la nanna, il gioco e sto pensando a Peppa Pig, Masha e Orso..) li portano a stare esponenzialmente sempre più ore di fronte allo schermo. In questo crescere del tempo di esposizione cala di conseguenza il tempo di esplorazione e di relazione con l’ambiente esterno. Il bambino si infastidisce, diventa piagnucoloso, irritabile.
Fino a prediligere la relazione col video rispetto a un gioco e un’interazione sociale.

Inoltre se piccolo, dai 0-6 anni è ancora incapace di selezionare ed equilibrare gli input che arrivano dall’esterno e ne viene travolto.

Il bambino non distingue in questa fase fra realtà e finzione, così confondendo i piani il suo apprendimento naturale viene difficoltato, talvolta bloccato. 

I suoi organi sensopercettivi che si stanno affacciando alla vita consapevole si confondono proprio ora che sta imparando a usarli e comprenderli nella loro particolarità e invece se posto di fronte alla TV (e spesso sembra che ci debbano entrare dentro) arriva un carico di messaggi superiore alle loro capacità.

Quell’accendere la TV , lasciarla in sottofondo mentre il tuo bimbo gioca, girella, è un distruttore al suo sviluppo. 

Lui deve imparare a relazionarsi, il linguaggio lo deve imparare da voi che parlate che vi raccontate fra voi e con lui, e così anche dai nonni.

Tranquillizzali. I nonni sono risorse speciali e giocati questa carta:

Caro Nonno e Nonna,
    non avere paura di stare con Pinolino, del fatto che lui si annoi frequentemente, che tiri tutto all’aria e che ti inventi mille cose al minuto…ricordi ero così anche io soltanto tu eri a lavoro, e non hai potuto goderti del mio tempo. 

Ora Pinolino è qui, tu ci sei. Divertitevi insieme.

Fino a duecento anni fa, la maggior parte dei bambini trascorrevano il proprio tempo osservando dal vivo gli adulti nelle loro attività di lavoro e di gioco e acquisivano così le capacità e le attitudini necessarie ad inserirsi in una società che conoscevano e avevano a portata di mano. Ciò che veniva appreso in famiglia durante una generazione veniva messo in pratica nella successiva e il bambino imparava a conoscere il lavoro e la vita, acquisiva quelle conoscenze del mondo che esistevano nella famiglia e nella comunità.
cit. Condry

Il modello era dato dal reale. 

Questo è utile per sviluppare tuo figlio: proporre un modello fisico, reale.

E questo devi dire ai nonni che per quanto giovani si ricorderanno del tempo passato ai giardini, a giocare con la mamma e gli impasti, in cantina col babbo a trafficare con gli attrezzi…o semplicemente una coperta colorata per terra e tanti oggetti normali e naturali con cui giocare:

memorabili 😊sono le espressioni che mi fanno alcuni genitori quando vi “consiglio vivamente” di organizzare le CESTE, quelle che ora tutti chiamano euristiche, che in pratica sono altro che un mix di oggetti non-pericolosi di forme e materiali diversi per esplorare differenti percezioni e sensorialità e apprendere:

www.laritacraft.wordpress.com
www.laritacraft.wordpress.com

ci deve essere il duro, il morbido, il ruvido, il fragile, il freddo e il caldo, il piccolo e il grosso, il foro e il pieno, quello che suona, ….ci deve essere il duro, il morbido, il ruvido, il fragile, il freddo e il caldo, il piccolo e il grosso, il foro e il pieno, quello che suona, ….

Tutti oggetti che possano essere “ciucciati” perché dall’assaggio si conosce il Mondo…

Questo devi fare tu e devi far si che i nonni, che hanno tempo e pazienza e amore per i cuccioli di casa, mettano in modo invece che fare CLICK sul telecomando.

Altrimenti nel crescere ti dovrai inevitabilmente confrontare in modo “impegnativo” se “non complicato” con tutti i punti sopra detti e che ti ripeto perché tu li abbia molto CHIARI davanti a te.

il tempo assorbito e sprecato davanti alla TV, la sua influenza sui comportamenti, la competizione allora ancora non evidente che la Tv apre con scuola e famiglia, la distorsione della discussione pubblica, la crescita abnorme di falsi miti e divismi

che possono serenamente essere organizzati con buone strategie ma occorre che tu abbia seminato bene nei primi anni di tuo figlio.

Inoltre chiudo questo post aprendoti anche ad un’altra riflessione: guardare la TV mentre si mangia è un MIX perfetto per avviare i tuoi figli all’Obesità, chiedi pure al tuo Pediatra o alla Nutrizionista, e capirai oltre i danni che ti ho presentato io legati allo sviluppo delle competenze e degli apprendimenti quanto grave è anche a livello fisico…

A presto,

Vania Rigoni

Contattami senza preoccupazione o imbarazzo, tutto è normale quando si conosce, tutto è angoscioso quando non si capisce.

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