La detenzione di esseri viventi non colpevoli di alcun reato – #educazioneEanimali

La detenzione di esseri viventi non colpevoli di alcun reato

La prima settimana di Aprile mi arriva da una vecchia amica, Serena Ruffilli Presidente L.I.D.A. Firenze Onlus – www.lidafirenze.it  questo comunicato stampa di Ornella De Zordo:

Festa del Grillo, De Zordo: “Raccapricciante la decisione di ripristinare le gabbiette con gli animali vivi”

Il voto contrario di Ornella De Zordo – e di soli altri tre consiglieri – non è stato sufficiente ad evitare la vergognosa decisione del consiglio comunale fiorentino di ripristinare la Festa del Grillo sfruttando a fini commerciali la presenza di animali vivi in gabbietta.
“Animali, i grilli, rapiti dal loro habitat naturale e lasciati a frinire per giorni e giorni fino alla loro morte in gabbie di plastica”, ha commentato Ornella De Zordo, “prima durante la festa e poi nelle abitazioni dei fiorentini che si dichiarano ‘affezionati’ a tale tradizione”.
“Ed è vergognoso che i consiglieri comunali che hanno votato a favore del ripristino di tale assurdità lo abbiano fatto in nome di un consenso becero e qualunquista”, ha detto Ornella De Zordo “in nome della ‘tradizione’ e del ‘folklore’, a quanto pare uniche fonti di cultura per chi – anche dentro Palazzo Vecchio – non ha la capacità di vivere e gli strumenti per comprendere una modernità portatrice di diritti anche per gli animali.”
“Bene ha fatto la Lav quindi a chiedere che l’amministrazione fiorentina ripensi tale decisione e ripristini la più moderna consuetudine che per 15 anni ha proibito lo sfruttamento dei poveri grilli all’interno delle gabbiette.”

La Nazione istituì un sondaggio:
http://sondaggi.quotidiano.net/?sondaggio=10920
che palesemente dichiarava un NO dei fiorentini.

 Qualche giorno dopo leggo uno scritto da Alberto Di Cintio (Coordinatore del Circolo ECODEM di Firenze):
SE I GRILLI POTESSERO PARLARE…….

Il Circolo degli ECOLOGISTI DEMOCRATICI di Firenze esprime profondo dissenso verso la decisione del Consiglio Comunale che reintroduce a Firenze La Festa del Grillo con l’animale vivo in gabbietta, dopo la sua abolizione di ben 15 anni fa grazie alla protesta di associazioni e cittadini. Così il 1 giugno 2014 assisteremo nuovamente alla compravendita e alla detenzione dei grilli in gabbia alla Festa delle Cascine. Ovvero più precisamente il grillo potrà essere catturato nei campi o comprato dagli allevatori, rinchiuso nella gabbia e se sarà ancora vivo (!?) liberato nei giardini tre giorni dopo.
La beffa sta poi nell’approvazione di questo emendamento proprio al nuovo Regolamento di Tutela degli Animali (che giustamente vieta la detenzione degli animali in gabbia), introducendo l’eccezione proprio per questa festa.
Quanta ipocrisia e soprattutto quanta insensibilità verso la natura quando si permette per celebrare una festa (?) di torturare e poi uccidere un piccolo insetto!
Noi, pur essendo amanti delle tradizioni fiorentine, non riusciamo davvero a comprendere la necessità del ripristino di questa  crudeltà per dare un segno di attaccamento alla tradizione. E qui davvero ripensiamo a Collodi e a quel grillo parlante che dispensava saggezza e valori e che dovrebbe oggi essere riproposto ai nostri consiglieri comunali così ottusi e arretrati. Infine facciamo appello all’assessore Biti e ai consiglieri che si sono espressi contro,Tommaso Grassi, Ornella De Zordo, Andrea Vannucci e Leonardo Bieber, affinché proseguano, insieme alle associazioni ambientaliste fiorentine, a prendere le opportune iniziative per abolire nuovamente questa barbarie incivile e vergognosa, che danneggia la nostra Firenze rappresentandola in questo caso come come città arretrata e crudele.

Poiché Serena, da anni si batte per cambiare il modo di pensare agli animali dei Fiorentini, non ha mollato la presa e ha contattato direttamente il Comune di Firenze:

Gentilissima Ass. Caterina Biti,
ho appena saputo che ieri durante la mozione per l’approvazione delle varianti inerenti il regolamento di tutela animale del Comune di Firenze, è stato proposto un emendamento per ripristinare la festa del grillo. E’ vero? Vorrei sapere cosa è accaduto di preciso per favore… purtroppo nessuno della LIDA era disponibile per presenziare al Consiglio.

Trovo alquanto improbabile che si possa ripristinare la festa in oggetto, se sono stati approvati gli articoli del reg.to dove si vietano la vendita di animali nei mercati all’aperto e gli animali in premio in occasione delle fiere; la festa del grillo diverrebbe una prima inosservanza del regolamento stesso.
Le sarei grata per un chiarimento appena possibile.
Grazie in anticipo per l’attenzione.
Cordialità

ed ha ottenuto una risposta dalla stessa Assessore:

Gent.ma sig.ra Ruffilli,
come ben sapete io ero contraria alla decisione di ripristinare la festa del grillo che invece è stata approvata dal Consiglio Comunale. Ma non sarà certo la stessa festa di tanti anni fa. Un’amministrazione che ha fatto della biodiversità una priorità, non può pensare di fare la festa del Grillo con gli stessi contenuti e modalità di 20 anni fa. Mi impegnerò affinché diventi l’occasione per attualizzare questa tradizione, trasformandola in una grande opportunità per promuovere e far conoscere la biodiversità della nostra città.
Cordiali saluti

Ma Serena ha contattato anche il Presidente della Regione Enrico Rossi, perché per ora non ci sono risposte certe di rispetto dei piccoli viventi. La risposta:

Ho letto la sua mail riguardante la Festa del Grillo e con piacere le illustro il mio punto di vista. Quando si può è bene evitare di mettere in gabbia chiunque, animali e grilli compresi. Ma non si può comunque impedire al Comune di Firenze di decidere diversamente ripristinando, come ha fatto, un’antica tradizione popolare.
L’impegno che posso assumere è quello di recarmi alla festa, acquistare una gabbietta e poi liberare il grillo.
In generale sulla questione degli animali e dei loro diritti la penso come Norberto Bobbio. Il quale a proposito di questo così si esprimeva: “ Dibattiti sempre più frequenti ed estesi, riguardanti la liceità della caccia, i limiti della vivisezione, la protezione di specie animali diventate sempre più rare, il vegetarianesimo, che cosa rappresentano se non avvisaglie di una possibile estensione del principio di eguaglianza
al di là addirittura dei confini del genere umano, un’estensione fondata sulla consapevolezza che gli animali sono eguali a noi uomini, per lo meno nella capacità di soffrire? Si capisce che per cogliere il senso di questo grandioso movimento storico occorre alzare la testa dalle schermaglie quotidiane e guardare più in alto e più lontano.
Trovo queste parole illuminanti per un percorso avviato ma che ancora dovrà essere compiuto.

E lei determinata a trovare un’alternativa concreta ha incalzato:

Gentile Presidente,
mi fa piacere leggere che il Suo modo di pensare sia affine a quello di Norberto Bobbio, e sì, dice bene…. “parole illuminanti in un percorso tutt’ora incompiuto” .

A maggior ragione la domanda nasce spontanea: per far sì che tutto ciò possa compiersi, da dove iniziare?
Forse dal non imprigionare per  poi dover liberare, animali che con buona probabilità non potranno mai più godere a pieno di quella libertà (prima negata e poi restituita), senza che vengano garantite salute e incolumità (mi ricordo bene la festa del grillo, ero ancora una bambina e inorridivo guardando dentro a quelle gabbiette e vedendo tutte le zampine spezzate di questi poveri insetti).

ECCO Serena ha una proposta:

Giorni fa mi hanno portato a casa una cavalletta realizzata a mano con foglie intrecciate e acquistata da un venditore ambulante cinese.

Forse potremmo cominciare (visto che parliamo spesso di integrazione) con l’evitare di approvare la detenzione in gabbia di grilli viventi (il regolamento approvato di recente in comune vieta la detenzione e la vendita di animali nei mercati e nelle fiere all’aperto, come si può fare un emendamento che va contro il regolamento stesso?) e sostituirli con quelli realizzati dalla comunità cinese (sono bellissimi, realistici, e non soffrono …).

Sarebbe una buona cosa sia per gli animali che per questi artisti, che potrebbero per far conoscere il proprio artigianato e collaborare con il Comune di Firenze – che li ospita –  per la buona realizzazione di una festa e di una tradizione senza crudeltà, in linea con la sensibilità di molte persone che non approvano il ripristino della festa nei termini in cui veniva organizzata più di 15 anni or sono.

#educazioneEanimali è possibile con proposte concrete e fattibili, che rispettano le Tradizioni secolari interpretandole in chiave moderna. 
Lo so è un processo complesso, mi viene in mente un’Aida di qualche anno fa alla Scala che lasciò tutti di stucco per la sua scenografia contemporanea… però alla fine era la solita cara e speciale e grandiosa Aida di Verdi.

L’antinomia che nasce fra l’educare i bambini nelle Fattorie didattiche e poi portarli alla Festa del Grillo in gabbietta mi porta a riflettere, e a voi?

Sono anni che i nostri bimbi sono al centro di mille progetti educativi legati alla multiculturalità ed al rispetto, ma è l’agire educativo che permette a certi percorsi di realizzarsi… non credete?

E poi dibattiamo sul recupero e la detenzione per esseri viventi che hanno commesso piccoli reati a causa di deprivazioni culturali e non inorridiamo per i piccoli insetti che di male non hanno fatto nulla? 

Esattamente come un giorno la Pixar ha restituito dignità ai piccoli pesci, bistrattati dalla più grande Disney (gli unici animali che venivano uccisi e non animati), con il famosissimo lungometraggio animato “Nemo” così NOI fiorentini dovremmo riprenderci la Festa del Grillo come momento di naturalità estiva ascoltandoli gracchiare con le cicale nelle calde sere alle Cascine.

E allora non è notte se ti guardo in volto,
e perciò non mi par di andar nel buio,
e nel bosco non manco compagnia.
Perchè per me tu sei l’intero mondo.
E come posso dire di esser sola se tutto il mondo è qui che mi contempla?
William Shakespeare, Sogno di una notte di mezza estate

L’educazione come dico sempre, è ovunque, è alla base, 
è il rispetto della vita.

La poesia per il grillo di Barbara Pinzani
Mi presento…..son Spillo
un giovane e simpatico GRILLO!
Madre Natura con zampette e antenne mi ha creato,
dentro un verde prato mi ha teneramente collocato.
Un dì mentre saltavo, mangiavo e giocavo
in cotal spazio incontaminato,
una mano su di me si è posata
rendendomi in un secondo carcerato.
In quel piccolo e angusto spazio
Per me beh….è stato proprio uno strazio.
Sballottato qua e là
la mia paura cresceva
e passando di mano in mano attraverso luoghi rumorosi,
la mia voglia di vita si spengeva.
Adesso sono su di un davanzale a sognar di tornare
in quel luogo amato
cui Madre Natura mi aveva destinato.
Or mi rivolgo a te Uman senza cuore
in nome di quale tradizione
si può privare una creatura del proprio amore?
Non era meglio sentirmi trillar felice dentro quel prato,
invece di cercar un vil guadagno di mercato?

Per chi fosse interessato domani 9 maggio la LIDA Lega italiana per i diritti degli animali ha organizzato la presentazione del Libro MIA STORY-dall’abbandono all’amore alla Libreria Brac di Firenze.

2 pensieri riguardo “La detenzione di esseri viventi non colpevoli di alcun reato – #educazioneEanimali

  1. Figurati…. diciamo che essendo una pratica folkloristica già destituita…poteva a parer mio non esser riesumata.
    Se proprio si “doveva” fare forse poteva esser inaugurata una mostra Alinari e non di fotografie anni'60 celebrativa e poi una Festa della Biodiversità di inizio estate…
    Non credete?