Scuola, dritte pedagogiche di fine agosto

Apriamo tutte le porte, spalanchiamo le finestre che Settembre è arrivato.Pulizie di fine estate, riordino della casa e delle scrivanie per cercare di riconvertire la mente alla quotidianità.

Fra 15gg riaprono le scuole molti, nidi sono già aperti e le mamme sono quasi tutte dentro il vortice “compiti-acquisto materiali e testi-ordinare le documentazioni” e vi voglio fare un REGALO.

Andiamo per grado. Ti OFFRO alcune “pillole educative” che normalmente appartengono alle prime consulenze in studio.
Per chi mi segue da tempo conosce l’hashtag che ho creato #primadaipoiricevi e questo post ne fa parte (insieme al prossimo che uscirà lunedì 7 relativo al mondo B.E.S., D.S. e disabilità)

NIDO

Nido, lo avete scelto già e sicuramente avete raccolto più informazioni del Tenente Colombo da mamme conoscenti e mamme amiche. Resta solo convincervi che è la cosa migliore da fare (specialmente se siete senza nonni da coinvolgere) rientrare a lavoro e lasciare il vostro bimbo alle tate preparate che avete selezionato. Vivere questo distacco per entrambi sarà molto più faticoso se vi lasciate prendere dai sensi di colpa, il vostro partner vi sarà di aiuto prezioso in questi momenti (e poi non mi venite a dire in studio che i babbi non servono fino ai 3/4anni, la figura paterna è fondamentale).

SCUOLA D’INFANZIA

Scuola dell’infanzia, che se non avete cambiato casa sarà probabilmente quella che frequenteranno anche il gruppetto degli amichetti del Nido. Adesso si inizia a fare sul serio, voi mamme siete tornate al lavoro del tutto (o comunque avete ripreso il vostro tram tram) e i vostri piccoletti cominciano a fare giochi sempre più complessi e strutturati. Si potrebbe dire che “la famiglia è per la prima volta tutta al lavoro!”, ognuno di voi durante la giornata porterà avanti sfide e relazioni a volte positive, altre sfiancanti, per lo più tutte arricchenti.

SCUOLA PRIMARIA

Scuola Primaria (che io chiamo elementare a causa della mia vetusta età), qui la famiglia entra in una società cooperativa composta dai bambini, le maestre e voi e ne uscirà solo al termine del percorso di studi variando solo il numero dei componenti. Come in ogni cooperativa perché a fine anno ci siano degli utili da spartire tutte le componenti devono investire tutto quello che hanno nel portare avanti gli obbiettivi, allearsi fra i soci permette di delineare strategie più efficaci e veloci.
I bambini, alcuni in particolare, entrano nel sistema regole-lavoro con maggior lentezza per motivi svariati e per questo sia i genitori che le insegnanti dovrebbero occuparsi di sostenerli finché non hanno raggiunto un buon inserimento che li conduca a vivere una permanenza scolastica nutriente, allegra e motivata. Per farlo a volte è sufficiente una buona comunicazione ricca di silenzi che ascoltano, altre è necessario chiedere a una specialista come me (perché se qualcosa non funziona bene va aggiustato, così anche un processo educativo).

LE MEDIE

Scuola Secondaria di I grado (le medie), la maggioranza dei bambini (perché tali restano quando vi approdano) sembrano già degli adolescenti per la tipologia di comunicazione, accesso alle informazioni e stile di vita ma non lo sono. La loro capacità relazionale, la capacità di decodifica e critica della realtà, l’affettività sono quelle dei bambini grandi e da qui sempre più spesso nascono le loro difficoltà di adattamento al nuovo sistema. Facendo formazione ai docenti ascolto anche delle difficoltà a comunicare con le famiglie, in studio quest’ultime riportano la stessa cosa rispetto ai primi: forse noi professionisti dovremmo potervi dare un aiuto maggiore per favorire la nascita di rapporti positivi scuola-casa (per questo credo molto nei due tipi di intervento che promuovo, lo sportello pedagogico e la mediazione scolastica) ma finché la “buona scuola” non ce lo consente provate a stare in ascolto e non nel giudizio. Ultima cosa ricordatevi (genitori e docenti) che i bambini a scuola lavorano, quindi finito l’orario hanno un sano diritto a giocare, svagarsi, baloccarsi e annoiarsi e il tempo libero non deve essere completamente speso in attività scolastiche e strutturate, altrimenti è tempo prigioniero.

Le SUPERIORI

Scuola Secondaria di II grado, sperando che i ragazzi abbiano scelto qualcosa che gli piaccia adesso devono essere sostenuti ancor di più nel consolidare le loro qualità e potenzialità di persone inserite in un contesto sociale fatto di norme, diritti e doveri. La capacità critica e creativa saranno le armi che avranno per superare le prove complesse, i momenti di crisi e a voi due soci (famiglia e scuola) il ruolo più impegnativo: renderli autonomi e responsabili. A noi pedagogiste il compito di aiutarli a comprendere se hanno adottato strategie poco efficaci per i loro apprendimenti e modi di relazionarsi col fine di facilitarli nell’adottarne di nuovi e più produttivi.

Domande, dubbi…?

Immagino te ne siano venuti…quindi contattami.

Per chi vive in provincia di Firenze lo studio è già aperto il lunedì, mercoledì e venerdì pomeriggio. Telefonate 055 472846 oppure una mail dr.vaniarigoni@gmail.com per un appuntamento.

Per chi è più lontano esiste il servizio online @bottegaskype oppure la possibilità di ricevere contatti di colleghi nel territorio nazionale con cui ho costruito una rete pedagogica.

A presto

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