Le 4 mosse della Pedagogista per GESTIRE un bambino di DUE anni e mezzo

Passati i due anni un bambino inizia ad essere per molti genitori un qualcosa di complesso, benché preparati dagli amici e dai loro racconti, quando si arrivano a certe manifestazioni del proprio bambino si è spesso impreparati.

Cosa mi devo aspettare da un bambino di due anni e mezzo?

Che sia un bambino in crescita.

A 30 mesi, età di mezzo fra i due anni e i tre, un bambino è ancora molto piccolo…anche se non è più attaccato a te per qualsiasi cosa e inizia a muoversi nello spazio da solo, non vuol dire che è già autonomo.

Ero allo sportello di ascolto pedagogico* per i genitori e come sempre la situazione più quotata è stata:

Dottoressa possibile che mia figlia non capisca che spreca il cibo…quando lo butta? Io le dico che non deve chiedere delle porzioni da camionista.
Ma nulla sei si inalbera, mi guarda malissimo e grida come un isterica e…allora ci sediamo a tavola e

Lei ha il piatto più colmo di tutti.Ovviamente non lo finisce.
Appena due cucchiaiate e via…quel piatto si va a spiattellare sul pavimento.

Siamo sinceri. Non capita solo a questi genitori che sono venuti, è molto frequente sia che tuo figlio agisca in modo così “sconsiderato” che nella tua mente si “formulino tali riflessioni.

Partiamo dall’osservare il “cucciolo di casa”:

La fase del IO – IO tutto MIO e solo MIO è nel suo fulgore! Tuo figlio ha capito che è il centro dell’universo e sopratutto che sta diventando “potente”:

Le sue competenze a due anni e mezzo sono in piena espansione.

Linguaggio: partono le parole, in particolare quel NO roboante

Deambulazione: si è tirato su e viaggia ad esplorare tutto

Manualità : non solo afferra, ma lascia e LANCIA…

Sessualità: esplora il suo corpo (insomma si tocca e alcune volte “tanto”)

In questa età la pedagogista e la pediatra iniziano a capire se il suo procedere nella crescita è sicuro, la fiducia che ha in te e nel fatto che tu lo proteggerai senza essere invadente è quanto lo accompagnerà nel suo futuro.

Quello che fino a quel momento voi Genitori vedevate come un obiettivo adesso è reale.
Il tuo toddler è diventato un vero bambino attivo! Non più il bambolotto carino e coccolo, simpatico..
Adesso è un mini-TE che si muove e pensa e si determina.

Cosa accade in te, genitore?

  • La gioia immensa del vederlo crescere, 
  • la delusione che avviene troppo in fretta, 
  • lo stupore di quanto riesce ad essere “irritante quando ci si mette”.

Insomma un momento di grande CAMBIAMENTO che necessita di attenzione e non di ansie. Nello sportello infatti mi occupo proprio di ristabilire una ordine e un SENSO di quanto sta accadendo a tutto il nucleo familiare.

Tutti voi diventate grandi. Il bambino definitivamente entrato nella fase dell’INDIPENDENZA, inizia a esplorare nuovi codici di comunicazione e relazione con l’altro.

Cosa fare allora per evitare le “crisi” fra te e lui?

  1. anticipare i cambiamenti, se ci saranno per non prenderlo alla sprovvista
  2. ripetere continuamente le regole prima e talvolta durante, perché preso dall’eccitazione della sua azione potrebbe anche esser distratto e dimenticarsele (pur conoscendole)
  3. sottolineare che ci sei, anche se non sei vicinissimo, e fargli capire che lo “guardi” mentre lui sta facendo da solo
  4. non essere mai negativi nella comunicazione bensì puntare a dare senso positivo.

Questi sono alcuni dei parametri da tenere per accompagnarlo nella sua crescita, nel diventare coraggioso e capace.

Altri merita una cura pedagogica individualizzata, infiniti sono i dettagli che variano da famiglia a famiglia.. Magari potrei scrivere una seconda parte!

Intanto ti saluto e ti ricordo che puoi contattarmi direttamente. Possiamo vederci in Studio oppure via Skype!

 

 

*Una volta al mese puoi trovarmi a Casellina al Nido I tre Piccoli Gufi per lo Sportello su prenotazione.

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