Staccarlo dal cellulare è un problema? Ecco i 5 consigli fondamentali che ti aiuteranno subito (1^ parte)

Forse avrei dovuto chiamarlo la Newsletter per adolescenti, invece è una riflessione per TE, il loro genitore, e anche per tutti gli altri che hanno un figlio in crescita.

Staccarlo dal cellulare è il problema per tutti…anche piccolissimi.

La dipendenza da cellulare è dopo la questione COMPITI il centro delle conversazioni con le madri di adolescenti.

In effetti arrivano in studio, nella stanza azzurra che vedete anche nel sito, dove li faccio attendere e attaccano il loro iPhone alla presa della corrente come prima cosa, poi si levano il giubbotto.
La maggior parte di loro al momento che li chiamo per lavorare insieme mi risponde:

        Ok ma devo finire qua sennò perdo tutto…

I più piccoli mi chiedono addirittura se ho suggerimenti, che ovviamente non ho perché pur essendomi documentata molto (giocando) ho poi abbandonato gran parte dei games per noia e per senso critico, la dipendenza non mi piace di nessun tipo.

Lo sai cosa significa “dipendenza”?

Per dipendenza si intende una alterazione del comportamento che da semplice o comune abitudine diventa una ricerca esagerata e patologica del piacere attraverso mezzi o sostanze o comportamenti che sfociano nella condizione patologica.

Questo per dirti che non è qualcosa da poco e non è necessariamente legata ad alcol o droghe…può essere legata a giochi e a comportamenti che diventano l’unica fonte di piacere.

Pertanto bisognerebbe che tu capissi perché quel tuo figlio si è fatto catturare così tanto da un “digital behavior” da non cercare altro piacere all’esterno.

Ti dirò una cosa che non ti piace:
probabilmente sei TU il primo colpevole.

In un articolo del Sole 24 ore a proposito di adulti si delineano i profili dei molti  (non tutti) genitori dipendenti da smartphone, mamme e babbi di quei ragazzi che così senza accorgersene veicolano un modello facilmente imitabile e molto pericoloso.

Problemi correlati alla dipendenza da smartphone sono il SONNO agitato e le INSONNIE.

Nasce anche un problema fisico: molti ragazzi over 12 sviluppano dei disturbi del  sonno e solo il 15% dei ragazzi soddisfa il requisito di un risposo adeguatamente lungo.

Gli schermi luminescenti interrompono il bioritmo naturale, causando insonnia e sonno agitato. Gli smartphone sono responsabili dell’interruzione del sonno anche a causa della connessione continua e della messaggistica che prosegue a ogni ora della notte. È difficile per un adolescente farsi un bel sonno ristoratore se si sveglia ogni due o tre ore per leggere i messaggi.

Altro aspetto è la sempre minor attenzione alla relazione faccia a faccia.

Attraverso il cellulare e il suo uso si possono avvicinare le persone lontane molti chilometri come allontanare quelle vicine proteggendosi dal rischio di rifiuti, disapprovazioni, gestendo meglio le emozioni e annullando lo spazio-tempo permette di abbattere l’ansia e l’insicurezza della “diretta”.

Sempre come mezzo di relazione, l’uso del telefonino protegge dalla solitudine dando una sensazione di apparente vicinanza e contemporaneamente permette di dominare l’altro, dandoci il potere di rispondere quando vogliamo.

Per motivi di tempo e di logistiche i genitori frequentano meno persone dal vivo e molte di più tramite social, chat e mail. E così per imitazione anche i tuoi figli, invece che giocare a Risiko con gli amici scelgono Clash of Clans, uno della serie GTA.. o altri da poter vivere a qualsiasi ora e anche direttamente dal loro letto.

Talvolta in assenza di reti amicali significative si adagiano sui like di Instagram o su quelli del loro Youtuber preferito.

Dovresti aver capito cosa ti sto consigliando di fare:

✔︎ acquista consapevolezza di essere il suo esempio

✔︎ sii consapevole che SE anche tu sei dipendente o SE lo è qualcuno a lui molto vicino affettivamente dovete pensare di attuare un cambiamento (Un recente studio del UK-based Ofcoms, la dipendenza da cellulare sta raggiungendo proporzioni da epidemia. Il 37% degli adulti ammette di essere altamente dipendente dal proprio aggeggio tecnologico tascabile.)

✔︎ crea degli spazi (luoghi e tempi) dove i cellulari sono off-line per tutti

✔︎ incrementa il tempo della relazione dal vivo per te e per tuo figlio, se sommi i minuti che sprecate nelle chat ti avanzerà sicuramente il tempo sufficiente per un aggiornamento fra amiche e colleghe davanti a un caffè o a bordo del suo campo da calcio

✔︎ sii epidemico tu col tuo cambiamento e contagia i tuoi amici e colleghi, dimostrando a tuo figlio la “ganzità” di questo vivere differentemente il digital Device.

A cosa serve quindi rivolgersi a una pedagogista?
Due sono gli aiuti che posso offrirti uno per te e uno per tuo figlio.

a) attraverso la Consulenza Pedagogica ai Genitori si lavora sulla gestione, riorganizzazione e progettazione della tua relazione educativa con lui

b) nei Percorsi Individuali e di mini gruppo si va a riattivare la motivazione e il piacere con esperienze espressive, corporee e creative.

Qualora il disagio sia già deviato in una patologia è indispensabile un approccio multidisciplinare con la collega psicologa.

 

➽Nella seconda parte di questo articolo, che uscirà prossimamente, parlerò dei rischi legati alla pericolosità delle notizie che un adolescente può apprendere in autonomia dal web SE tu genitore non fai le mosse giuste.

Che ne dici. Prova per una settimana a fare attenzione a quello che ti ho detto attraverso questo post e poi andiamo avanti con la seconda FASE.

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