100 ansie del genitore per la PAGELLA e come farle diventare una “passeggiata”

Le tanto attese vacanze che i bambini sognano da Pasqua stanno arrivando. Loro in trepidante attesa e tu in trepidante preoccupazione. Perché estate è sinonimo di PAGELLE, di CENTRI ESTIVI..e baraonde, le preoccupazioni per i compiti estivi (prossimo post).

L’estate e le pagelle, il riposo e i bambini mi è sembrato un buon titolo per parlare con te di un momento che si sta avvicinando inesorabile.

La pagella è il momento topico di tre persone: l’insegnante, il genitore, il bambino. 

Il primo, il docente, ha il compito di consegnare una valutazione dove con qualche riga e dei numeri dovrà riassumere il percorso di 9 mesi di una persona in crescita. Non lo invidio per nulla. Come si fa in così poche parole a raccontare tutte le esperienze proposte e come egli, lo studente, le ha vissute e superate? Senza contare che c’è anche l’emotività di quell’insegnante che si è affezionato e che ha fatto tanto per quel bambino, e talvolta non ha raccolto per quanto ha seminato.

Il genitore è preoccupato, più che essere felice, le sue aspettative e ansie si raccolgono tutte in un attimo che sembra infinito. Molti hanno studiato più dei figli, e più di loro avvertono il carico della valutazione. Alcuni hanno passato un anno meraviglioso, con un fanciullo in crescita; altri uno affaticato da diagnosi, approfondimenti, richiami della scuola … La pagella sembra sottolineare solo gli aspetti negativi.

Il bambino e il ragazzo, sono quelli che camminano in equilibrio fra la libertà dalla scuola e della scuola. Lui che in quelle mura sgangherate, spesso, ha il suo mondo fatto di facce e odori, suoni e armonie e che a giugno perde (per non sapere se li ritroverà). Lui che contemporaneamente ne soffre le regole, le rigidità, gli spazi angusti e privi di verde, il carico di richieste talvolta eccessive per le sue forze. Lo studente attende l’estate del riposo.

La pagella è invece un rituale pedagogico importante. Il momento in cui ci si allea, ci si dice che insieme arriveremo a altri traguardi, che forse quest’anno alcuni non son stati raggiunti ma che possiamo farcela se collaboriamo (cit. Genitori e Scuola, V. Rigoni, ed.Youcanprint).

Talvolta sembra che tuo figlio non sia stato compreso, che di lui si sia visto solo il peggio, che i suoi meriti non siano stati valorizzati. Forse hai ragione, forse sarebbe meglio che tu lo dicessi all’insegnante ma senza rabbia, senza presunzione pronto ad ascoltare la sua risposta e a costruire una comunicazione positiva e produttiva.

…si può dare di più…

Spero la vecchia formula “Può dare di più…” sia abbandonata dai docenti, perché funziona come un TAPPO, crea disagio, blocca la comunicazione e soprattutto NON è PROGETTUALE.

E allora rilancia, col sorriso:
Cosa possiamo fare noi e cosa hai intenzione di fare tu (insegnante) perché lui riesca a fare di più?
La scuola che ha in mente di fare?”

Spesso mi trovo io a fare questa domanda nelle telefonate e negli incontri con le maestre, perché il mio ruolo è anche questo andare a creare un alleanza con loro che porti tuo figlio al successo (prima personale, poi scolastico).

Insegnare e apprendere” è una coppia di AZIONE, dove si innesca un movimento che spinge il bambino e il ragazzo avanti senza sosta.

  1. Non ti arriva nessuna risposta?
  2. La risposta che ascolti non la capisci bene, ti mette ancora più ansia?
  3. Pensavi fosse una situazione fantastica e invece scopri che nulla è come sembrava?

POSSIBILE.

Non ti far prendere dal panico.

CONTATTAMI.

Parliamone insieme. Vediamo di comprendere. A volte i maestri parlano troppo tecnico e non sono abituati come me a parlare il “linguaggio del genitore”.

Il mio lavoro è anche questo: aiutarti a decodificare e poi progettare il MEGLIO per tuo figlio e te.

Poi si vede cosa fare. Mi raccomando NON iniziare una GUERRA. Battagliare ti fa perdere:

la relazione con tuo figlio,
la relazione con i suoi insegnanti,
la relazione con la tua pace interiore.

>>Se sei preoccupata per la pagella o per l’estate,
mi sembra una buona idea contattarmi e chiedere una consulenza pedagogica.

Pianificare prevede conoscenza e parlare con un esperto te la può dare.

Scrivi a vaniarigoni@labottegadellapedagogista.com o telefona al 3332351003 dalle 15 alle 17

Ricordati di iscriverti  al BLOG per non perdere le iniziative per GENITORI che invio direttamente in POSTA.

👉🏻e NON scordare: dopo la PAGELLA arriva l’ESTATE!!

Il RIPOSO dello studente.
Il tempo di sedimentare gli apprendimenti, di esplorarsi in nuovi spazi e nuove relazioni. 

Scegli centri estivi differenti, luoghi di sport, settimane di natura. Stai con lui e ammirane le sue abilità, lui ha bisogno di te e di annoiarsi al tuo fianco per imparare che si può essere felici con nulla basta essere sereni e amati.

La soluzione è sempre quella “L’EDUCAZIONE è PER GENTE TOSTA”. Questa frase ormai mi accompagna, chi mi ascolta nelle consulenze e nei corsi per Genitori e Educatori, alcuni mi hanno chiesto di farci delle magliette e degli altri gadget come queste

Schermata 2018-05-17 alle 12.37.27Questa è la via MIGLIORE per incamminarsi insieme ai figli nella CRESCITA, insegnandogli che LA FORTUNA AIUTA GLI EDUCATI sempre.

Rispondi