Come è possibile? Di due materie non ne ha fatta neanche una!

Come è possibile? di due materie non ne ha fatta neanche una!

Questo è un messaggio che ho ricevuto da una mamma, una che adoro per la grande capacità di “tenere le fila” di una famiglia infinita e complessa.

Antefatto.

Seguivo una delle sue figlie. La grande. Disamorata verso la scuola per un incredibile serie di malcapitate avventure dell’infanzia scolastica.

A fine anno scolastico 2017-18 mi chiede di “dare un occhio” alla mezzana che ha dei “conati di vomito” verso la matematica. Con lei che stava finendo la Primaria, silenziosa, sensibile ci eravamo conosciute in sala di attesa ad accompagnare la sorella, due tipe differenti come La Rosa e la Peonia, altrettanto intense.

Procedo alla mia solita Osservazione delle Potenzialità, disponibilità e abilità, utilizzando anche alcuni Test specializzati e mi accordo di una sua fragilità nell’area logico matematica e nel processamento/pianificazione.

Cioè orientarsi nelle somme, sottrazioni, tabelline, figure geometriche era praticamente come per me leggere il russo antico.

Perciò invito la famiglia a farle fare i test per i disturbi dell’apprendimento da un equipe con la neuropsichiatra infantile. Risulta che c’è una dis-calculia con relativa difficoltà nella pianificazione e organizzazione: quindi non solo i conati di vomito erano motivati, ma erano inevitabili visto che per 5 anni gli era stato detto che era svogliata.

….A quel punto loro vanno tutti in vacanza!
Ritornati a settembre e ricominciata la scuola, i genitori mi chiedono di aiutarli con questa figlia visto che l’altra adesso viaggiava autonomamente.

>>>>Quando…. dopo il primo appuntamento con la ragazza ricevo questo messaggio:
Come è possibile? di due materie non ne ha fatta neanche una!

Analisi della vicenda:

La famiglia è entrata in contatto in estate con persone che affermano che la soluzione alle diagnosi dei disturbi dell’apprendimento sono le ripetizioni specializzate. Persone che pur di lavorare o peggio ancora per guadagnare evadendo le tasse si propongono come specializzati MA in realtà non stanno risolvendo il problema bensì risolvono il sintomo (=i brutti voti).
E infatti i ragazzi ne restano imbrigliati a vita…e paga pantalone!!!

La mia Soluzione:
Ci siamo seduti e con la mia solita schiettezza ho offerto una riflessione:

scegliere la via della “dipendenza” da ripetizioni
che alimenta l’insicurezza del figlio (qualsiasi età abbia)

    oppure

la via della crescita e della consapevolezza
nelle proprie possibilità che porta all’autonomia?

Hanno scelto la la via della crescita e della consapevolezza, sapendo che non sarà un percorso facile che necessità di una “collaborazione” di tutti, mamma, babbo e lei e che i compiti non saranno fatti, ma saranno messe le basi perché essi possano essere piano piano eseguiti in totale autonomia.

Qual è il piano di lavoro?

Lavorare su quegli aspetti di organizzazione che sono fragili, attraverso delle esperienze pedagogico cliniche da una parte e da proposte di strategie adattate al suo stile di apprendimento.

E quanto ci vorrà?

Difficile quantificarlo a priori. La vita è fatta di sorprese, ma di sicuro salvo “imprevisti” non sarà un fidanzamento a vita 😉

……..

Se anche tuo figlio o tua figlia ha delle serie difficoltà, non ti abbandonare allo sconforto, non ti affidare a soluzioni temporanee, vai a fondo. Risolvi!

Contattami senza problema!

 

 

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