Leggesse un pò se la caverebbe meglio a scuola, alcuni suggerimenti

Facile.

Tutti ti dicono “invitalo a leggere”.

Basta che riempi la casa di libri.

Basta che ti fai vedere che leggi.

… CON il CAVOLO.

Tuo figlio o tua figlia non leggono neanche a pagarli.

Lo so.

Questo non leggere, rifiuto della lettura, prima o poi li porta a dei “guai” più o meno seri anche scolasticamente, per non parlare della vita lavorativa dopo le superiori.

Non leggere riduce l’immagazzinamento di parole, per cui risultano sempre “poveri” i loro temi.
Non leggere li rallenta dell’elaborazione di pensieri complessi e di collegamenti inter-disciplinari (quelli che sono richiesti dalla 3 media in su).
Non leggere rende le conversazioni ripetitive, poco carismatiche e noiose.

Per questo come pedagogista punto sempre tanto a costruire “azioni ed esperienze” pedagogiche che abbiano in qualche modo a che fare con la lettura.

Le azioni dirette sono due:

1)Propongo giochi di parole, racconti destrutturati, fumetti da inventare e altro…tutto rigorosamente personalizzato per il bambino o ragazzo che seguo.

2)Fornisco i genitori di spunti e strumenti utili, libri adatti e idee su come utilizzarli. Perchè come dice Pennac, non c’è un solo modo esclusivo per approcciarsi a un libro.

Quest’anno NE ho inventata una terza😊:

Durante il 2017 e il 2018 ho deciso che avrei raccolto tutti i libri della mia famiglia e anche delle famiglie che hanno lavorato con me, poi ho ricevuto (per non buttarli) scatoloni di libri dall’amica esperta in Fiori di Bach, da signore conosciute su FB…e così qualcuno ha preso il via col servizio di bookcrossing…

…altri (molti altri) erano rimasti in studio…

L’8 dicembre mentre rifinivo la vetrina di Natale, ho deciso di impacchettarli uno ad uno con una bella carta, e metterli su un carrellino fuori della porta dello studio così che non avessero da suonare per prenderne uno.

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Oltre 100 libri, di ogni genere, hanno spiccato il volo.

Le reazioni:

-la nonna ha ringraziato suonandomi il campanello,
-adolescenti con gli zaini giganti, sorrisi e pollici alzati per dire “posso?!”,
-nipotini che sono andati via con un pacchettino della sezione bimbi,
-adulti di tutti i tipi si sono allontanati con un libro sotto braccio…in silenzio.

Di questo si è parlato nel rione: una professionista che ha impacchettato tantissimi libri e diffusi gratuitamente.

👉🏻Averli messi in regalo ha attivato la curiosità, la voglia di prendere qualcosa senza dover esborsare un euro.
Poi c’è stato l’effetto sorpresa, chissà che libro mi è capitato!…

Insomma un gran movimento.

Questo è un pò quello che “dovrebbe essere la promozione della lettura”: un effetto sorpresa e stupore.

Quindi perché non ricominciare a leggere ad alta voce con tuo figlio/a i romanzi, i libri e non sono stare solo iper-concentrata sulle materie di studio e i compiti a casa?

Perché se a lui non piace leggere, forse piace ascoltare le storie. E per riattivare l’interesse e l’emozione questo è un buon inizio.

Certo non è tutto cosi facile come potrebbe sembrare da quello che ho scritto, ci vuole pazienza, calma, strategia e poi ancora pazienza e pazienza. Ogni figlio è differente da un altro e talvolta parlarne con me potrebbe aiutarti a guadagnare tempo e a personalizzare il piano di attacco.

Il mio lavoro è proprio aiutare i genitori ad aiutare i figli, a volte in consulenza altre aiutando direttamente i ragazzi e i bambini. Chiamami se vuoi una mano.

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