Un Figlio ARRABBIATO è un esplosione senza fine, arginiamola insieme

Le esplosioni di rabbia sono una cosa pazzesca a qualsiasi età. Nei piccoli sono “inquietanti”, sembrano un razzo che sta per decollare rompendo tutto quello che trova di fronte.. quelli più grandini invece li possiamo paragonare a una pentola a pressione che piano piano fischia fino a romperti i timpani.

Un figlio si arrabbia principalmente verso due “oggetti” particolari della sua vita: se stesso e te genitore.

Si arrabbia quando non è capace di fare QUALCOSA.
Si arrabbia quando non riesce a farti capire quel QUALCOSA.
Si arrabbia quando non gli dai quel QUALCOSA che lui non sa chiederti.
si arrabbia quando avverte dentro di sé un QUALCOSA che non conosce.

Ma cos è quel QUALCOSA?

Sono le sue competenze. Tuo figlio ancora, e questo vale per tanti anni, non ha la percezione delle sue abilità  le riesce a padroneggiare come vorrebbe, e quello lo fa esplodere. 

Hai presente quando vorrebbe parlare alla velocità della luce e invece fa un casino di suoni e parole (anche alle interrogazioni)? è perché ancora il suo sviluppo del linguaggio non è adeguato o non riesce a ordinare pensieri ed emozioni.

Lo vedi quando vorrebbe camminare e cade arrabbiato ogni tre per due , oppure quando sogna (e prova a fare) di essere il più grande parkouer del mondo saltando dai muretti e panchine al parco e poi rovinosamente non riesce e lo prendono in giro? Per i piccoli molte volte è solo perché non ha raggiunto l’equilibrio e il controllo motorio sufficiente, per i più grandi non hanno ancora sviluppato quella coordinazione e pianificazione complessa che li fa lanciare da un palo all’altro.

Concludendo…

Vorrebbe fare da solo e ancora è un gran imbranato e quindi esplode di rabbia.Tu non riesci a capire che cosa gli sta capitando in quel momento e di conseguenza non reagisci come lui vorrebbe.

La reazione è che lui grida, batte i piedi, ti spinge, tira i capelli, si morde, si ciuccia la manica …
Ogni età ha un suo modo, ma il messaggio è lo stesso.

Cosa fare?

Sostare con tuo figlio. Impara a osservarlo nei dettagli, non solo sul sintomo che è la rabbia.

Costruire la fiducia che ti permetterà di aiutarlo a comprendere le sue emozioni.

Lui non si capisce, non ti capisce e tu hai il compito importante di spiegargli cosa sta accadendo.

Amare è osservare in silenzio. Accogliere anche senza condividere o capire. Non affrettarti a sgridarlo, ascoltalo prima e aiutalo ad ascoltarsi.

L’amore non è un semplice sentimento. L’amore non è una semplice emozione. L’amore è la verità fondamentale alla base della creazione.

Questo vuol dire costruire con tuo figlio e tua figlia una RELAZIONE che gli permetterà di crescere sicuro e “al sicuro”, superare la PAURA di quello che potrebbe NON riuscire a fare, a dire, a realizzare, a imparare e non essere uguale a noi…

Non è semplice, ma in questo MODO di agire e di RELAZIONARSI sei in grado di affievolire e guarire la sua RABBIA, quella che ti crea tante preoccupazioni.

Imparare ad osservarlo per aiutarlo a capirsi è di sicuro il primo passo, in tantissimi casi (lo dico statisticamente sulla base delle consulenze genitoriali che faccio) è risolutivo. Il tema è ampio e nello spazio di un post non è contenibile. Altre volte occorre attivare altre strade, alcune più specifiche perché personalizzate al tuo bisogno.
Se hai domande specifiche contattami
☎️055472846/3332351003

Rispondi