Cosa devo fare? Scrive le lettere al contrario è preoccupante? (p.1 la dominanza laterale)

Scrive le lettere al contrario, a volte anche i numeri. Cosa significa? PARTE PRIMA

Spesso un bambino che viene allo studio accompagnato da questa domanda è un bambino che sicuramente è nei primi anni della scuola primaria. E questo effettivamente sarebbe il momento migliore perché quando me li portate in età superiori mi trovo più in difficoltà a dare un contributo di successo e di soddisfazione al percorso pedagogico, ora vi spiego perché.

“Scrivere i numeri dal basso verso l’alto, chiudere i cerchi al contrario, o le legature fra letterina e letterina in un modo che per voi è insolito, non è necessariamente un problema di tipo disgrafico o di disturbo dell’apprendimento. Lo potrebbe essere però. ” cit.VR

Cosa faccio in studio quando so che c’è una richiesta di questo tipo?

La prima cosa che faccio è osservare quale mano tuo figlio utilizza per fare le cose.

A)Se è continuamente orientato su una mano, destra o sinistra, osservo, registro nella mia mente ma non mi fornisce un indicazione netta,

B)invece se a seconda delle cose che fa cambia l’uso della mano (es: scrive con la mano destra, gira le pagine con la mano sinistra oppure ritaglia con l’altra mano). Questo mi dà un primo segnale. 

Successivamente osservo, nella relazione con lui in questo periodo, in questa prima fase che io chiamo Verifica delle Potenzialità Abilità e Disponibilità secondo il protocollo Pedagogico Clinico®, anche quale piede utilizza (per calciare la palla, per stare in equilibrio, per saltellare a zoppino) ed infine cerco di capire quale occhio usa maggiormente, qual è l’occhio dominante. 

Osservare tutte queste cose mi permette di andare ad identificare se c’è o non c’è una definizione della dominanza laterale.

Che cos’è la dominanza laterale?
E’ il modo con cui il nostro cervello orienta le funzioni.
 

“L’uomo presenta una condizione di tipo neurologico caratterizzata da una specializzazione e da un sistema crociato”. La specializzazione significa che noi abbiamo zone del cervello maggiormente responsabili di alcune funzioni piuttosto che altre. Per questo parliamo di asimmetria nel sistema nervoso centrale. Poi però in parallelo abbiamo anche una tipologia di sistema crociato nel quale ci sono delle corrispondenze nell’emisfero opposto di tipo privilegiato, ad esempio l’uomo tende a esprimere il movimento e la percezione visiva e uditiva lateralmente e anche secondo una direzione crociata, da destra a sinistra o viceversa. Quindi si cammina incrociando gli arti superiori e inferiori, incrociamo la direzione del braccio con la testa, ovvero compiamo delle azioni crociate. Questa condizione di lateralità che costituisce un dato neurologico e di tipo prassico non va mescolata, confusa, con il dato di conoscenza (ovvero se un bambino riconosce la destra e la sinistra) insieme ad un altro passaggio importante che è quello della dominanza laterale. Appunto, la dominanza laterale è una condizione neurologica caratterizzata dalla lateralità di cui vi ho spiegato prima. 

La dominanza laterale corrisponde alla dominanza di un emisfero sull’altro che dà luogo a dei fenomeni ben precisi: abbiamo una miglior specializzazione di un emisfero, abbiamo degli scambi neuronali privilegiati fra gli emisferi, abbiamo un’efficenza del sistema crociato, abbiamo la migliore esecuzione degli schemi motori e percettivi crociati. Quando sussiste una dominanza laterale ben specializzata le funzioni sia crociate che specializzate sono più efficaci.

Quindi parlare di dominanza laterale, che tutti noi abbiamo, è assolutamente rilevante quando parliamo di apprendimento.

Mettendo insieme dominanza e lateralità, gli scienziati li hanno definiti come un fenomeno di natura neurobiologica, quindi si parla di dominanza cerebrale. L’assetto di questa dominanza contribuisce a quelle che si sono definite poi funzioni esecutive dell’essere umano (l’orientamento nello spazio, nel tempo, il coordinamento percettivo, linguistico). 

E quindi? Che cosa accade? E come si fa ad osservare? Non ti preoccupare del “come si fa”, tu fai caso alle cose che ti ho già detto: come mangia, come ritaglia, come scrive, come saltella. 

Poi però lascia allo specialista come me capire che tipi di lateralità ha tuo figlio, se è destro, sinistro, crociato naturale, misto naturale, ambidestro naturale, oppure se entriamo in un piano più complesso, una dominanza contrariata, con delle interferenze, una destra orientata a sinistra oppure un ritardo fisiologico: sempre di più mi accorgo che i bambini di prima primaria hanno un ritardo nello sviluppo della dominanza oppure li trovo molto confusi, quindi con delle interferenze.

La dominanza laterale è di tipo genetico, può subire dei contrariamenti, (un tempo si diceva che se andavi dalle suore ti facevano scrivere con la destra anche se eri mancino, per fortuna questo non accade più, nessuno costringe più un mancino a scrivere con la destra) e si definisce in un processo lungo di lateralizzazione che inizia alla nascita e che viene sviluppato lungo tutti gli anni della scuola dell’infanzia (del nido e del servizio 3-6 anni).

‼️IMPORTANTE
se vieni con tuo figlio che mi scrive le lettere al contrario, io andrò subito ad osservare e capire se c’è una lateralizzazione definita, un mancinismo o una dis-lateralità di qualche tipo.

La dis-lateralità, che comprende tutte le condizioni di mancata, ritardata o anomala dominanza laterale, la posso iniziare ad osservare dopo i 3 anni ma sicuramente posso metterla a fuoco soltanto a fine dei 5 anni.

Queste costituiscono un fattore di disturbo in alcune delle funzioni esecutive fra cui la motricità, in particolare quella manuale, certi tipi di linguaggio, certi apprendimenti, la coordinazione nello spazio e nel tempo (es: non riesco a muoversi sulla linea dei numeri, nel calcolo orale, nell’incolonnamento) ed in particolare in certi lavori grafo-motori (andare a capo, gli schemi crociati, l’incolonnamento, ecc.). 

Sarebbe importante che la scuola se ne accorgesse prima della Pedagogista, tuttavia la scuola di solito ti manda dei segnali importanti che tu non devi sottovalutare.

Si può fare qualcosa?

CERTO! perché quando ci sono delle dis-lateralità qualche difficoltà, qualche affaticamento nelle prestazioni scolastiche viene sempre fuori, soprattutto nella linguistica, nella grafo-motoria e nelle operazioni matematiche.

Fatta questa osservazione, insieme alle altre osservazioni Pedagogiche che ti vengono proposte per tuo figlio,  sono in grado di fare un progetto che lo aiuti, laddove è possibile, a risolvere dandogli dei trucchi per aggirare il suo ostacolo.

Questo è estremamente possibile, non lo dico soltanto per la scienza ma anche per l’esperienza personale di soggetto che ha una lateralità crociata da tutta la vita…
e come dico sempre io, SI SOPRAVVIVE!
Nessuno è perfetto, basta imparare a stare bene con le nostre caratteristiche

Nella seconda parte di questo articolo farò uno screening di quali sono i luoghi di difficoltà che si possono osservare in un bambino che ha tali anomalie o ritardi dello sviluppo.

 

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