Uscite serali degli adolescenti, sfida per i genitori. Come organizzarle?

Oggi ti voglio parlare di un argomento molto, molto, delicato che le mie mamme sentono tantissimo, per cui mi sembrava giusto darvi una risposta pubblica.

Si fa uscire i ragazzi nell’anno scolastico?

Tutte le sere? Fino a che ora?

Possono dormire fuori?

Ci sono dei parametri che possiamo tenere per prendere una decisione sana?

Allora, partiamo dall’inizio.

L’adolescenza è quella fascia di età dove i figli si devono staccare dai genitori, dove i figli fanno prove di volo, di ribellione, di determinazione del sé, per trovare una loro collazione nel mondo.

Capite bene quanto è importante in tutto questo la figura di entrambi i genitori.

Genitori che hanno spazi educativi diversi, che hanno caratteri differenti, per traghettarli dal mondo della fanciullezza a quello della fase adulta.

Cosa significa ADOLESCENZA?

Adolescenza,
non è un bambino della scuola media che inizia a fare un po’ il pestifero, il ribelle, con mamma e babbo.

Adolescenza è quel ragazzino/a che sente nuovi impulsi,  che inizia a fare delle sperimentazioni su più campi, sul piano dell’autonomia, dell’indipendenza e anche della sessualità.  Si parla di quell’età che per alcuni inizia a fine terza media, per altri dalle superiori in poi.
In questo periodo proprio per un bisogno di abbattere regole, muri e contenitori che fino a quel momento li hanno protetti diventano, i tuoi figli, ribelli e selvaggi (alcuni iper introversi altri iper disordinati…)

Ovvio che cambia da un quattordicenne ad un diciassettenne. Uno ci sta entrando e l’altro ci sta sguazzando.

Allora: perché parlare di questo argomento, delle uscite serali?

Perché oggi tante famiglie hanno scelto di far uscire i ragazzini tutte le sere, anche dopocena, durante l’orario dell’anno scolastico.
Non trovo sia una cosa proprio geniale, se penso a dove molti di loro vanno…
Un conto è che scendano in fondo al portone e si trovano in piazzetta a farsi due risate, fino alle 21.30/22.00, e un conto è se prendono il motorino, vanno in centro, e si fanno una bevuta.

Bevuta: NO! È pericolosissimo. E non mi dite che è vietata la vendita di alcolici ai minori, perché loro sanno (o meglio qualcuno fra loro) come aggirare questo limite.
Non giustificate vostro figlio quando va a fare una bevuta, anche fosse un birrino e poi sale in motorino di notte. E’ un ragazzo. Ha molto tempo per decidere se preferirà il vino o la birra, se gli piacerà ballare fino a notte fonda o chiacchierare in un bar del centro.

Se vuoi  aiutare i tuoi figli a crescere devi tramettere dei valori sani (in tutti i sensi e non solo ecologici).

L’aspetto che mi preoccupa come pedagogista, e che è ben spiegato in “La fatica di diventare grandi” di A.P. Charmet, è la mancanza totale attuale dei riti di passaggio.

Non c’è più un passaggio, un salto, fra l’essere fanciullo e l’essere adolescente.

Un tempo era definito dal ricevere l’uso del motorino, oggi le due ruote  non interessano più a nessuno perché hanno voi che li scarrozzate a destra e sinistra (qualcuno auspica la macchinina—iper pericolosa).
Ti rendi conto? Hanno voi che li scarrozzate a destra e sinistra.
Un adolescente che si sta avviando a fare prove di volo, deve volare da solo.
Mezzi pubblici, bicicletta, motorino, quello che ti pare. Questa storia della mancanza dei riti di passaggio poi ci dice un’altra cosa che l’adolescente non si accorge, non ha la percezione concreta, di quand’è che sta diventando grande, per cui è tutto un poter fare, un’esuberanza di voler fare e non c’è il controllo.
È vero voi avete tante difficoltà come genitori ….

Ci sono alcune mamme e babbi che non si rendono conto delle pericolosità, non si rendono conto che un’uscita serale potrebbe essere l’anticamera di un possibile incidente notturno, di un possibile atto di bullismo, di un abuso su minore, cioè ci sono tantissime cose.
Perché ri-diciamolo:   tuo figlio è un minorenne, non è maggiorenne, e tu sei R-E-S-P-O-N-S-A-B-I-L-E per lui.

Quindi tu devi sapere dove cavolo è, quindi non fare come fanno alcune famiglie che mi dicono “io non so neanche dove è”.

Ma lo sai che cadi nel perseguibile per la legge se non sai dove è?

💥Quindi che cosa fare alla richiesta spavalda del tuo adolescente che vuol uscire la sera?💥

Secondo me bisogna intanto mettersi d’accordo tra genitori, cioè non è che uno può dire “si, si, esci” e l’altro dice “no, non puoi uscire assolutamente”, prima vi dovete mettere d’accordo voi due, in salotto, in terrazza, in cantina, scegliete voi dove, ma vi dovete mettere d’accordo.

Detto ciò dovete cercare degli orari che siano adeguati. Se il giorno dopo deve andare a scuola e si deve alzare alle 7 di mattina e non può tornare da fuori all’una di notte, ok?

Poi, dormire fuori, potrebbe essere il fine settimana se:

1. Conosci i genitori dove va a dormire
2. Ci sono degli adulti in casa
3. Dopo la prima volta che ci è stato si è comportato in modo regolare e tu ti sei sentita sicura, quindi si replica

Se queste cose che ti ho elencato e spiegato non capitano,
te la senti a lasciare un minore, da solo, in un luogo che non sai dove è?

Boh, io non me la sentirei e soprattutto non venire a raccontarmelo, perché se lo racconti a me, in consulenza, io ti sgrano gli occhi.

Allora poi mi dici: “eh ma lo fanno tutti”.

Chi se ne frega, ci sono tante cose che fanno tutti, quelli che bucano il semaforo con il rosso, quelli che buttano le cicche per terra, la carta, quelli che non raccolgono la cacca, si vabbè lo fanno tutti…e allora? Chi se ne frega, tu non sei tutti.

Io non sono tutti, noi dobbiamo fare un cambiamento. E se vuoi che tuo figlio adolescente diventi un figlio sicuro, forte, e che prenda veramente il volo devi essere lì accanto a lui.

Devi fargli capire che le tue preoccupazioni non sono rompimenti di c******i, ma sono una preoccupazione, un gesto di cura, un gesto di forza emotiva che li fa sentire sicuri. Quindi non fare il genitore adolescente, tu non sei peter pan, tu sei un papà, sei una mamma. Hai la responsabilità di rendere tuo figlio forte e sicuro. Io non sono contraria alle uscite serali se sono sotto casa, se sono a casa di qualcuno vicino, se rientrano entro l’orario prestabilito, che secondo me non può essere durante la settimana oltre le 21.30/22.00. per il fine settimana, te l’ho detto devi sapere dove cavolo sono, va bene?

✨adesso ti saluto e se vuoi, puoi contattarmi per farti accompagnare nel ruolo difficile e meraviglioso di Genitore di adolescente

Vania

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3332351003 – 055472846

dr.vaniarigoni@gmail.com

www.labottegadellapedagogista.com

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