L’emotività e lo studio

L’emotività e lo studio, una prima riflessione per te che hai un figlio e una figlia sensibile. Ho scritto spesso in questo siteblog quanto la componente emotiva e un clima positivo e accogliente siano fondamentali per l’apprendimento, la prof. Lucangeli ne ha fatto una mission.

Se ci focalizziamo sulle problematiche quotidiane e passeggere degli adolescenti…allora si che l’emotività ha un gran peso.

In questo senso l’intervento Pedagogico Clinico® appreso dal prof.Pesci* ha una caratteristica Unica, permette di essere educatrice facilitatrice di comprensione e di consapevolezza nelle Persone che si rivolgono a me.

Grazie ai Metodi e alle Tecniche brevettati scientificamente e da me appresi molti anni fa e mai abbandonati posso essere un luogo educante di ascolto e di esperienze positive che accendono nei ragazzi (e nelle famiglie) una luce nel loro tunnel. In breve scoprono anche che quella luce, non è mia, non è della pedagogista ma è la loro.

Questo l’ho messo in pratica nei percorsi individuali e poi nel costruire un modello di lavoro nel piccolo gruppo che ho chiamato Spazio Compiti Educativo Rigoni, detto dai ragazzi SCE.

Lo Spazio Compiti Educativo Rigoni è un momento di incontro di più personalità, con stati d’animo e bisogni differenti.
L’ultima volta erano in tre ed Enea, sbracato sulla sedia, esprimeva senza mezzi termini il suo nervosismo:
🔴un brutto voto preso a scuola e uno scontro verbale con un insegnante lo avevano proprio fatto arrabbiare!

A suo dire, non avrebbe fatto NULLA allo Spazio Compiti di oggi.

Gli altri due ragazzi erano sereni, ma influenzati dalla faccia scura di Enea che invece quando sorride porta scintille di energia.

Allora che si fa?

Lui si inchioda nella sedia a fiori davanti a me, non nella stanza dello spazio compiti.

Mi fermo un attimo prima di iniziare il mio appuntamento e lo guardo.

I compiti possono attendere qualche minuto.

Enea ha bisogno di sentirsi compreso, capito. Non giudicato o spiegato. Semplicemente accolto.

Il micro gruppo poteva partire, sì certo. La mia educatrice era pronta a lavorare. Tuttavia ho valutato che c’era bisogno di altro.

Ristabilire un clima sereno.

L’adulto, sia il professionista che il genitore, ha il compito di calibrare gli obiettivi in ogni momento particolare del ragazzo o figlio.

Enea neanche a dirlo, aveva una gran voglia di raccontare quanto il suo professore fosse “insopportabile”.

Dopo un primo sfogo con me, c’è stato il momento di raccontare al gruppo quanto egli avesse vissuto e gli altri lo hanno compreso.

È stata la mia figura educativa a guidare la conversazione, facendo poi battute qua e là, perché ridere insieme è una parte del processo.

L’umore spesso cambia in positivo, perché il clima è fatto di accoglienza e positività.

Successivamente io mi sono sottratta per lasciare la gestione all’educatrice che ha saputo dosare sorrisi e sollecitazioni.

La preadolescenza o l’adolescenza possono essere turbolente, e non sempre è facile mutare un umore nero, ma due ore in modalità Spazio Compiti Educativo Rigoni potrebbero far avere una visione più ampia su un problema e magari riuscire a superarlo.

Qualche giorno dopo sono stata a scuola a parlare con quel professore è ho compreso che Enea era stato scambiato per un maleducato impertinente (ruolo che ama indossare sotto stress) e non per una persona che fatica a gestire la sua attenzione ed emotività [aspetti per i quali sta lavorando con un’equipe psicologica].

Come comprendi rivolgerti a una professionista dell’educazione che si muove in questa modalità è ben diverso da frequentare uno spazio doposcuola, da me ci si occupa del bambino e del ragazzo e della sua famiglia attraverso un processo pratico e concreto, spendibile nelle loro case volto a insegnar loro autonomia e INDIPENDENZA.

Non un iter di stampella per tutta la vita scolastica.

“La vera indipendenza si crea mutando col tempo e e seguendo il ritmo delle circostanze,
così come il camaleonte che muta all’esterno ma mantiene immutabile l’interno”
cit.F.Momigliano

Quindi piano piano se accompagnati nella modalità educativa i giovani si percepiscono forti, competenti e in grado di superare le loro complessità.

A presto

Vania Rigoni

 

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*Prof.Guido Pesci, fondatore della Scuola Internazionale di Pedagogia Clinica® in aiuto alla persona oltre 40 anni fa in seguito a studi, ricerche e sperimentazioni.

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